Raccolta rifiuti nei comuni liguri
[luglio 2018] 

Con DGR 467 del 26 giugno 2018 è stato approvato l'elenco contenente i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun Comune ligure nell'anno 2017.

Come ogni anno, infatti, Regione accerta i risultati di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni della Liguria, anche ai fini di verificare l'applicabilità dell'addizionale al tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica.

L'attività di accertamento si è sviluppata, sulla base del controllo e validazione dei dati caricati dai comuni sul nuovo applicativo sovraregionale "O.R.So" da parte dell'Osservatorio regionale sui rifiuti, seguendo le modalità procedurali di cui alla D.G.R. n.151/2017.

Dall'anno scorso, come previsto dalla L.R. 20/2015 vengono accertati anche i risultati di riciclaggio conseguiti dai comuni liguri, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi definiti (45%, che per il solo Comune di Genova scende al 40%).

I dati evidenziano una percentuale complessiva della raccolta differenziata 2017 sul territorio ligure pari al 48,52 %, in crescita rispetto al 43,19 % del 2016 e al 38,63% del 2015, pur avendo applicato criteri più restrittivi in particolare su compostaggio domestico raccolta multimateriale.

La Provincia che ha avuto la migliore performance di raccolta differenziata è risultata la Provincia della Spezia, arrivata al 67,03% dal 53,66% dell'anno precedente. Segue la Provincia di Savona con il 58,10% (in crescita di quasi 9 punti).

La provincia con la più bassa percentuale di raccolta differenziata risulta la Città Metropolitana di Genova con il 41,63%, che è stata ora superata anche dalla Provincia di Imperia che è salita al 43,69%, con un incremento di 5,67 punti percentuali rispetto al 2016, mentre la Città Metropolitana di Genova cresce di poco più di due punti, pagando in particolare l'andamento del Comune di Genova, comunque salito al 34,22% dal 32,89% del 2016.

Tolto il comune di Genova il resto della Regione si assesterebbe ad una percentuale di raccolta differenziata di circa il 56%.

Nel resto della Liguria nell'ultimo biennio moltissimi comuni hanno avuto una forte crescita, grazie al forte impulso dato dalla Regione, con finanziamenti ma anche con una legge che aggiunge all'obiettivo (minimo) del 65% di differenziata ambiziosi obiettivi di riciclaggio (Indice di recupero dei materiali fissato al 45% per il 2016 - 40% per Genova), il cui mancato raggiungimento comporta l'applicazione del costo aggiuntivo di 25 euro per ogni tonnellata eccedente il limite conferita in discarica.

Sono arrivati a 100 esatti (contro i 63 del 2016, i 32 del 2015 e i 16 del 2014) i Comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, tra cui Sestri Levante e Sarzana, unici fra i comuni con popolazione superiore a 15.000.

Tra questi sono 19 i comuni che superano addirittura l'80% di raccolta differenziata: Follo (leader con l'83,66%), Garlenda, Rialto, Carro, Cairo Montenotte, Giustenice, Millesimo, Quiliano, Erli, Leivi, Lerici, Albisola Superiore, Moconesi, Carrodano, Altare, Balestrino, Ortovero, Pignone, Cosseria.

Il massimo incremento rispetto al 2016 è stato quello del comune di Monterosso al Mare, che è passato dal 26,29 ad oltre il 77,32% nel giro di 12 mesi.

Hanno registrato un incremento superiore a 30 punti percentuali nel giro di soli 12 mesi anche i comuni di Bormida, Balestrino, Bonassola, Pignone, Riccò del Golfo, Loano, Pallare, Quiliano, Bolano, Cengio, Lerici, Beverino.

In larghissima parte i risultati dei comuni sopra riportati, come anche di numerosi altri che hanno notevolmente migliorato le proprie performances sono dovuti al passaggio alle modalità di raccolta porta a porta.

Sulla base della legge regionale 20 del 2015 tutti i Comuni che hanno superato il 65% di raccolta differenziata avranno diritto, a partire dal mese di luglio, allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell'importo base.

Sono invece 50 i Comuni con un tasso di produzione pro capite molto basso, inferiore del 30% rispetto alla media regionale di 529 kg per abitante e, pertanto, non si vedranno applicare l'addizionale del 20% sull'ecotassa sui conferimenti in discarica dei rifiuti residui.

Tra questi comuni virtuosi, che producono pochi rifiuti, spiccano Tovo San Giacomo (194 kg/anno per abitante), Rialto, Villa Faraldi, Giusvalla, Cosseria, Vendone, Pallare, Piana Crixia e Magliolo, tutti sotto i 250 kg/anno per abitante.

Con successiva deliberazione verrà in seguito determinato il contributo dovuto dai Comuni che non abbiano raggiunto il risultato di riciclaggio per alcune delle frazioni differenziate previste, in ragione di 25 euro/tonnellata per la quantità mancante a concorrenza degli obiettivi definiti.

Come previsto le maggiori difficoltà si sono evidenziate in merito alla raccolta dell'organico, su cui purtroppo molti comuni sono ancora indietro, e che, date le quantità in gioco, rappresenterà larga parte dell'addizionale per gli stessi, in particolare per quelli di grandi dimensioni come il comune di Genova.

Tale problematica è stata lievemente acuita dal mancato computo del compostaggio domestico ai comuni che non hanno ottemperato alle più stringenti prescrizioni della DGR 151/2017 in merito alla necessità di riduzione fiscale, albo compostatori, controlli pari almeno al 15% delle utenze iscritte al predetto albo.

Moltissimi sono stati comunque i comuni arrivati ampiamente sopra agli obiettivi minimi per tutte o quasi tutte le frazioni.

Allegati
  • Risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti dai Comuni liguri nell'anno 2017
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