RSA in Liguria 2018
[dicembre 2018] Una fotografia dell'ambiente ligure aggiornata in base ai dati più recenti, per verificare cosa è migliorato e quali sono gli aspetti su cui gli Enti competenti devono concentrare ancora attenzione e impegno. Questo il contenuto della nuova edizione della Relazione sullo stato dell'ambiente in Liguria (RSA), curata dalla Vice Direzione Generale Ambiente della Regione e da Arpal. L'obiettivo è presentare informazioni scientificamente rigorose e nello stesso tempo di facile lettura anche per un pubblico non specialistico.

Dalla relazione emerge che a fronte di un trend in diminuzione delle emissioni in atmosfera per tutti i principali inquinanti, le centraline registrano nel 2017 ancora qualche criticità in relazione alla qualità dell'aria.
L'inquinante maggiormente critico risulta essere ancora il biossido di azoto, per cui il valore limite sulla media annuale risulta superato a Genova in tutte le stazioni orientate al monitoraggio del traffico veicolare. Si conferma nel 2017 il superamento del limite anche alla Spezia, in una stazione da traffico, influenzata anche dalle attività portuali. Inoltre nel 2017 è ricomparso il superamento del limite sulla media annuale nella stazione di Busalla, orientata al monitoraggio del traffico veicolare, che non veniva osservato dal 2013.
Per l'ozono si evidenzia il perdurare del superamento dei valori obiettivo nella maggior parte delle postazioni di misura.
Per quanto riguarda invece il PM10, nel 2017 non si segnalano superamenti del valore limite sulla media giornaliera.
Si conferma il superamento del valore obiettivo per il benzo(a)pirene nelle stazioni della zona Bormida, in area industrializzata.
Le fonti su cui agire con priorità sono il traffico urbano, gli impianti di combustione e le navi in stazionamento nei porti. Agire su queste fonti e sul risparmio energetico, in particolare degli edifici, può contribuire anche alla diminuzione delle emissioni di CO2.

Sul fronte della gestione dei rifiuti, si consolida la diminuzione della produzione complessiva di rifiuti urbani sul territorio, pari a circa 824.500 tonnellate nel 2017, con un calo, rispetto al 2012 preso come punto zero dal Piano Rifiuti 2015, pari al 12%, dato già superiore all'obiettivo di piano al 2020 (11,6%).
Nel complesso cala significativamente il rifiuto destinato allo smaltimento, mentre cresce il differenziato avviato a recupero
Su scala regionale e provinciale è continuato il trend di costante incremento della raccolta differenziata, cresciuta dal 23,09% del 2010 al 48,52% del 2017, sebbene non si raggiunga ancora il 65%, obiettivo minimo da raggiungere al 2020.
Si conferma la proattività dei comuni medio-piccoli, che più rapidamente riescono a passare a tipologie di raccolta più adeguate, con 28 comuni hanno avuto una crescita di oltre 20 punti percentuali in 12 mesi, e la perdurante difficoltà di alcuni comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, con particolare riferimento a Savona, Imperia, Ventimiglia e Genova (il cui dato influenza molto quello medio regionale).
La produzione pro-capite in Liguria è scesa nel 2017 a 529 kg/(abitante*anno), ma risulta ancora superiore del 10% circa rispetto alla media nazionale, soprattutto per l'incidenza dei flussi turistici, molto rilevante su molti comuni costieri.

L'ecosistema costiero è generalmente in salute, con tutti gli indicatori biologici esaminati in condizioni almeno sufficiente ed una grande maggioranza in stato almeno buono, con tendenza al miglioramento, confermata dai dati di monitoraggio 2014-2017; per contro esistono alcuni inquinanti di natura chimica la cui presenza risulta localmente ancora al di fuori degli standard di qualità obiettivo per il 2021; tale criticità si riscontra più diffusamente nei sedimenti marini. Le acque interne presentano il 94% dei corpi idrici in stato chimico buono e circa l'80% in stato ecologico buono. La qualità dei laghi valutata nei 7 principali invasi artificiali risulta ovunque soddisfacente. Sostanzialmente stazionaria la situazione delle acque sotterranee, che presentano ancora diversi superamenti dei limiti per alcuni parametri chimici, anche se in alcuni casi dovuti alla natura stessa della matrice rocciosa; permangono invece le criticità dovute alla eccessiva presenza di nitrati in due aree agricole. La ricchezza di biodiversità animale e vegetale in Liguria è documentata dalla presenza di oltre 3489 entità sistematiche nella check list dell'osservatorio ligure della biodiversità (LIBIOSS).

Per quanto riguarda la difesa suolo, gli studi condotti per la direttiva Alluvioni hanno permesso di affinare nel corso del 2015 le stime relative alla percentuale di popolazione residente in aree inondabili: 16% Imperia, 20% Genova, 31% nel savonese e 23% nello spezzino. La popolazione a rischio supera il 60% nei Comuni di Diano Marina, Vallecrosia, Borghetto S. Spirito, Carasco, Chiavari, Ameglia e Brugnato. Inoltre risultano situati in aree a rischio 238 scuole e 4 ospedali. Nel biennio 2017-2018, sono stati finanziati con oltre 50 milioni di euro interventi strutturali di difesa del suolo soprattutto nelle zone colpite dall'alluvione 2014, ma il fabbisogno per interventi finalizzati alla messa in sicurezza delle aree a rischio molto elevato ed elevato, come desumibile dai piani di bacino approvati, ammonta a circa 1,5 miliardi di euro.

La RSA è uno strumento totalmente informatizzato, consultabile e navigabile nella sezione banche dati dei servizi on-line. La Relazione è organizzata in tre parti: la prima parte elenca le diverse aree tematiche; a queste seguono le azioni trasversali di risposta (VIA, Educazione Ambientale, strumenti di sostenibilità e controlli ambientali); chiude il quadro complessivo degli indicatori ambientali. All'inizio di ogni capitolo vengono descritti sinteticamente gli aggiornamenti e gli aspetti di maggiore interesse per la tematica trattata. E' stato inoltre aggiornato il quadro degli indicatori: la loro valutazione è rappresentata da particolari smileys (tecnicamente detti icone di Chercoff), già impiegati a livello europeo e nazionale, che rappresentano il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa di settore o esprimono un giudizio sulla base della conoscenza del fenomeno. Gli indicatori vengono approfonditi con commenti, grafici e tabulati che riportano i valori numerici e l'andamento negli anni. E' possibile anche accedere alle banche dati di origine che hanno consentito il popolamento dei singoli indicatori ed esportare gli stessi in formato .csv.

Consulta la RSA completa

copyright 2011 Regione Liguria - p.i. 00849050109 - note legali - numero verde gratuito Urp 800445445
Regione Liguria - piazza De Ferrari 1 - 16121 Genova - tel. +39 010 54851 - fax +39 010 5488742 - redazione - credits