mar ligure
Per il recupero di un rapporto stretto con l'ambiente mare

Nel dicembre 1999, a otto anni dall'affondamento della superpetroliera VLCC Haven, è stato siglato l'accordo di programma fra Stato e Regione Liguria per gli interventi di riqualificazione del tratto di mare interessato dal sinistro.
A margine di numerosi interventi strutturali nella zona più direttamente interessata dal sinistro, Regione Liguria ha previsto la realizzazione di interventi educativi mirati a promuovere nei cittadini liguri una cultura attenta a quel patrimonio che l'incidente della superpetroliera aveva rischiato fortemente di compromettere.

Ne è nato il progetto "Mar Ligure" che ha come finalità il recupero, da parte di ragazzi e adulti, di un rapporto stretto con l'ambiente mare, non solo attraverso una conoscenza più profonda dei meccanismi che ne regolano la vita, quindi come risorsa biologica, ma anche, e soprattutto, attraverso attività pratiche e ludiche che ne facciano scoprire e ne confermino il valore in quanto risorsa socio-economica e culturale.
A fianco di tale percorso conoscitivo - esplorativo, si è voluta perseguire l'ulteriore finalità più generale di attuazione di proposte concrete per la valorizzazione e la tutela della risorsa "mare" nelle comunità locali, avviando da parte di Regione Liguria e ARPAL un percorso di definizione di criteri di sostenibilità ambientale per gli stabilimenti balneari, insieme all'Università di Genova e alle associazioni di categoria.

Per quanto riguarda le azioni rivolte alle scuole, sono stati coinvolti cinquantatrè istituti (primarie e primo ciclo delle secondarie) e, si stima, intorno ai cinquemila studenti di tutta la regione. Le attività con le scuole sono state progettate e condotte da dieci soggetti attivi in Liguria nel campo dell'educazione ambientale (Agorà, Earth s.c.r.l, il LABTER del Comune della Spezia, il LabTer R.Sanna del Comune di Genova, Legambiente Liguria, l'Osservatorio Ligure Pesca Ambiente, la società Ricerca ed Educazione Ambientale - Santuario dei Cetacei s.r.l, la cooperativa STRADE, la cooperativa TerraMare e la cooperativa TRACCE). Precedentemente erano stati realizzati dal Dipartimento di Biologia Sperimentale e Ambientale dell'Università di Genova e da ARPAL due volumi: Mar Ligure: un mare da scoprire, che accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta delle valenze ambientali del litorale della Liguria e Mar Ligure: l'uomo e mare, che si concentra sugli aspetti culturali del centenario rapporto fra i liguri e il loro mare, vissuto come fonte di sostentamento, passaggio per i collegamenti, risorsa da tutelare e da gestire.

I quattro temi principali che hanno offerto spunto ai percorsi di lavoro del progetto sono stati: l'interfaccia terra-mare e l'azione dell'uomo - alla riscoperta dei litorali dimenticati, lo stato di salute della costa e del mare, i mestieri vecchi e nuovi, storia, dialetti e tradizioni del mare e gli odori, sapori e rumori del mare.
Il progetto, dal punto di vista metodologico, ha seguito alcune indicazioni di fondo:

  • coinvolgere attivamente gli insegnanti e gli studenti nella definizione dei temi, degli obiettivi e del percorso, che non doveva essere "preconfezionato"
  • lavorare non solo su una conoscenza multidimensionale dell'ecosistema, ma anche sui problemi e le scelte concrete per un possibile "mare che vorremmo"
  • dare spazio all'esperienza diretta e all'imparare facendo sul campo
  • creare connessioni con il territorio, avvalendosi dei portatori di saperi locali per arricchire l'esperienza degli studenti e per disporre di più punti di vista nell'analisi dei fenomeni.

Il lavoro con le scuole si è sviluppato lungo due anni scolastici (2004/2005 e 2005/2006) e ha portato alla produzione di una grande varietà di materiali (tra cui diversi documenti di ricostruzione delle tradizioni e della storia locale molto originali).

mar ligure
Per il recupero di un rapporto stretto con l'ambiente mare

Nel dicembre 1999, a otto anni dall'affondamento della superpetroliera VLCC Haven, è stato siglato l'accordo di programma fra Stato e Regione Liguria per gli interventi di riqualificazione del tratto di mare interessato dal sinistro.
A margine di numerosi interventi strutturali nella zona più direttamente interessata dal sinistro, Regione Liguria ha previsto la realizzazione di interventi educativi mirati a promuovere nei cittadini liguri una cultura attenta a quel patrimonio che l'incidente della superpetroliera aveva rischiato fortemente di compromettere.

Ne è nato il progetto "Mar Ligure" che ha come finalità il recupero, da parte di ragazzi e adulti, di un rapporto stretto con l'ambiente mare, non solo attraverso una conoscenza più profonda dei meccanismi che ne regolano la vita, quindi come risorsa biologica, ma anche, e soprattutto, attraverso attività pratiche e ludiche che ne facciano scoprire e ne confermino il valore in quanto risorsa socio-economica e culturale.
A fianco di tale percorso conoscitivo - esplorativo, si è voluta perseguire l'ulteriore finalità più generale di attuazione di proposte concrete per la valorizzazione e la tutela della risorsa "mare" nelle comunità locali, avviando da parte di Regione Liguria e ARPAL un percorso di definizione di criteri di sostenibilità ambientale per gli stabilimenti balneari, insieme all'Università di Genova e alle associazioni di categoria.

Per quanto riguarda le azioni rivolte alle scuole, sono stati coinvolti cinquantatrè istituti (primarie e primo ciclo delle secondarie) e, si stima, intorno ai cinquemila studenti di tutta la regione. Le attività con le scuole sono state progettate e condotte da dieci soggetti attivi in Liguria nel campo dell'educazione ambientale (Agorà, Earth s.c.r.l, il LABTER del Comune della Spezia, il LabTer R.Sanna del Comune di Genova, Legambiente Liguria, l'Osservatorio Ligure Pesca Ambiente, la società Ricerca ed Educazione Ambientale - Santuario dei Cetacei s.r.l, la cooperativa STRADE, la cooperativa TerraMare e la cooperativa TRACCE). Precedentemente erano stati realizzati dal Dipartimento di Biologia Sperimentale e Ambientale dell'Università di Genova e da ARPAL due volumi: Mar Ligure: un mare da scoprire, che accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta delle valenze ambientali del litorale della Liguria e Mar Ligure: l'uomo e mare, che si concentra sugli aspetti culturali del centenario rapporto fra i liguri e il loro mare, vissuto come fonte di sostentamento, passaggio per i collegamenti, risorsa da tutelare e da gestire.

I quattro temi principali che hanno offerto spunto ai percorsi di lavoro del progetto sono stati: l'interfaccia terra-mare e l'azione dell'uomo - alla riscoperta dei litorali dimenticati, lo stato di salute della costa e del mare, i mestieri vecchi e nuovi, storia, dialetti e tradizioni del mare e gli odori, sapori e rumori del mare.
Il progetto, dal punto di vista metodologico, ha seguito alcune indicazioni di fondo:

  • coinvolgere attivamente gli insegnanti e gli studenti nella definizione dei temi, degli obiettivi e del percorso, che non doveva essere "preconfezionato"
  • lavorare non solo su una conoscenza multidimensionale dell'ecosistema, ma anche sui problemi e le scelte concrete per un possibile "mare che vorremmo"
  • dare spazio all'esperienza diretta e all'imparare facendo sul campo
  • creare connessioni con il territorio, avvalendosi dei portatori di saperi locali per arricchire l'esperienza degli studenti e per disporre di più punti di vista nell'analisi dei fenomeni.

Il lavoro con le scuole si è sviluppato lungo due anni scolastici (2004/2005 e 2005/2006) e ha portato alla produzione di una grande varietà di materiali (tra cui diversi documenti di ricostruzione delle tradizioni e della storia locale molto originali).

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