ramoge

Il progetto prende il nome dalle prime sillabe dei nomi delle tre città che inizialmente hanno delimitato l'ambito delle azioni: Saint Raphael, Monaco e Genova. La zona pilota RAMOGE si è ampliata successivamente estendendosi dalla foce del grande Rodano a quella del Magra, raggiungendo così una dimensione ecologica ottimale, comprendente le coste della regione Provence-Alpes-Cote d'Azur, del Principato di Monaco e della Liguria. L'Accordo RAMOGE costituisce l'ambito di concertazione e di armonizzazione nel quale i tre Stati concordano le azioni da intraprendere per:

  • acquisire le informazioni sulle condizioni della zona costiera interessata
  • esaminare i problemi comuni relativi all'inquinamento delle acque marine costiere
  • favorire e promuovere studi, ricerche, scambi di informazioni e incontri con esperti

Le strutture
La salvaguardia e la gestione di una zona pilota internazionale si deve realizzare sia a livello scientifico che legislativo. Per raggiungere i suoi scopi l'accordo RAMOGE si è quindi dotato di una struttura funzionale costituita da:

  • una commissione, i cui membri sono designati dagli stati è l'organo esecutivo che svolge un ruolo propositivo di stimolo e d'informazione ai governi, alle collettività territoriali e locali, alla comunità scientifica e al grande pubblico
  • un comitato tecnico che assiste la commissione ed è un collegio di cinque membri per Paese
  • gruppi di Lavoro specializzati che possono essere istituiti dal comitato tecnico, previa autorizzazione della commissione, per l'esecuzione di studi particolari

I lavori
Le attività intraprese nell'ambito dell'accordo RAMOGE si sviluppano su quattro temi principali:

  • la lotta contro l'inquinamento
  • la conservazione della fascia costiera
  • la sensibilizzazione, l'informazione e la partecipazione del pubblico
  • gli aspetti giuridici

Questi temi vengono svolti e sviluppati congiuntamente dai gruppi di lavoro e dal comitato tecnico. Proprio l'attività della commissione ha permesso la redazione di un piano d'intervento franco-italo-monegasco, il cosiddetto RAMOGEPOL, che designa le rispettive autorità competenti a coordinare l'azione congiunta dei tre Paesi in caso di inquinamento marino accidentale.

ramoge

Il progetto prende il nome dalle prime sillabe dei nomi delle tre città che inizialmente hanno delimitato l'ambito delle azioni: Saint Raphael, Monaco e Genova. La zona pilota RAMOGE si è ampliata successivamente estendendosi dalla foce del grande Rodano a quella del Magra, raggiungendo così una dimensione ecologica ottimale, comprendente le coste della regione Provence-Alpes-Cote d'Azur, del Principato di Monaco e della Liguria. L'Accordo RAMOGE costituisce l'ambito di concertazione e di armonizzazione nel quale i tre Stati concordano le azioni da intraprendere per:

  • acquisire le informazioni sulle condizioni della zona costiera interessata
  • esaminare i problemi comuni relativi all'inquinamento delle acque marine costiere
  • favorire e promuovere studi, ricerche, scambi di informazioni e incontri con esperti

Le strutture
La salvaguardia e la gestione di una zona pilota internazionale si deve realizzare sia a livello scientifico che legislativo. Per raggiungere i suoi scopi l'accordo RAMOGE si è quindi dotato di una struttura funzionale costituita da:

  • una commissione, i cui membri sono designati dagli stati è l'organo esecutivo che svolge un ruolo propositivo di stimolo e d'informazione ai governi, alle collettività territoriali e locali, alla comunità scientifica e al grande pubblico
  • un comitato tecnico che assiste la commissione ed è un collegio di cinque membri per Paese
  • gruppi di Lavoro specializzati che possono essere istituiti dal comitato tecnico, previa autorizzazione della commissione, per l'esecuzione di studi particolari

I lavori
Le attività intraprese nell'ambito dell'accordo RAMOGE si sviluppano su quattro temi principali:

  • la lotta contro l'inquinamento
  • la conservazione della fascia costiera
  • la sensibilizzazione, l'informazione e la partecipazione del pubblico
  • gli aspetti giuridici

Questi temi vengono svolti e sviluppati congiuntamente dai gruppi di lavoro e dal comitato tecnico. Proprio l'attività della commissione ha permesso la redazione di un piano d'intervento franco-italo-monegasco, il cosiddetto RAMOGEPOL, che designa le rispettive autorità competenti a coordinare l'azione congiunta dei tre Paesi in caso di inquinamento marino accidentale.

Allegati
  • Cartina del progetto Ramoge
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