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La conservazione dello scoiattolo rosso europeo

Le specie introdotte da altre aree geografiche possono diventare invasive e costituire un serio pericolo per la biodiversità, alterando gli ambienti naturali e causando il declino o anche l'estinzione di molte specie native. Per questo motivo il loro controllo rientra tra gli scopi della Convenzione internazionale sulla conservazione della diversità biologica e della strategia europea sulla biodiversità.
Un caso esemplare è costituito dall'introduzione nelle isole Britanniche e in parte dell'Italia settentrionale dello scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis). Questa specie compete con il nativo scoiattolo comune (o scoiattolo rosso, Sciurus vulgaris) determinandone l'estinzione. Lo scoiattolo grigio è anche responsabile di ingenti danni a boschi e foreste. Introdotto sconsideratamente in Europa per motivi ornamentali, in Italia lo scoiattolo grigio è stato importato in Piemonte nel 1948, poi in Lombardia e infine in Liguria, nei Parchi di Nervi, nel 1966. Da qui, espandendosi, minaccia di occupare tutta la piattaforma continentale europea.

Diversi organismi nazionali e internazionali, tra cui l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, ora Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, il WWF hanno più volte richiesto un intervento risolutore per il controllo dello scoiattolo grigio in Italia, e nel 2008 il Comitato Permanente della Convenzione di Berna ha aperto un "case file", equivalente della procedura di infrazione UE, a carico dell'Italia per rispondere delle inadempienze in merito all'attuazione di piani di controllo.
Così, per evitare irreparabili danni ambientali e pesanti sanzioni economiche da parte della Comunità Europea le regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, insieme al Ministero dell'Ambiente, e le Università degli studi di Genova, di Torino e dell'Insubria, hanno dato avvio ad un progetto LIFE+, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea, finalizzato alla gestione dello scoiattolo grigio.

Scopo del progetto EC-SQUARE è sviluppare tecniche innovative per rimuovere, o almeno controllare, le popolazioni italiane di scoiattolo grigio tenendo conto del contesto ecologico e anche sociale in cui si trovano. I metodi di controllo saranno sviluppati tenendo conto della dimensione delle colonie di scoiattoli, della loro collocazione in ambiti naturali, peri-urbani o urbani e del livello di consapevolezza da parte dei cittadini.
Per Regione Liguria partecipano l'Assessorato Ambiente e Sviluppo sostenibile, Attività di protezione civile, Caccia e pesca acque interne, Altra economia e Stili di vita consapevoli e le strutture (Servizio Parchi, Aree Protette e Biodiversità - Dipartimento Ambiente e Settore Politiche della Montagna e Fauna selvatica - Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura) insieme all'Università degli studi Genova (Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse - DIP.TE.RIS), con il supporto del Comune di Genova e della Provincia di Genova.

In Liguria le azioni di questo progetto interessano l'area dei Parchi di Nervi, dove vivono circa 200 esemplari di scoiattolo grigio, e saranno così articolate:
- censimento e monitoraggio degli scoiattoli grigi
- cattura e rimozione dello scoiattolo grigio dai Parchi di Nervi
- sterilizzazione degli scoiattoli grigi e mantenimento in buona salute e controllo
- produzione di linee guida per l'aumento della disponibilità di cibo per lo scoiattolo rosso in ambienti urbani e suburbani
- valutazione delle possibilità di reintroduzione di una popolazione di scoiattoli rossi nei parchi di Nervi
- eventuale monitoraggio della popolazione di scoiattoli rossi reintrodotti e coinvolgimento dei visitatori dei Parchi nell'alimentazione degli scoiattoli rossi (aumento della confidenza)

Le delibere di riferimento del progetto (Dgr n.1099/2009, Dgr n.1437/2010, Dgr n.602/2011, Dgr n.1789/2013) sono scaricabili alla voce "normativa del settore" dei Servizi on-line.

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La conservazione dello scoiattolo rosso europeo

Le specie introdotte da altre aree geografiche possono diventare invasive e costituire un serio pericolo per la biodiversità, alterando gli ambienti naturali e causando il declino o anche l'estinzione di molte specie native. Per questo motivo il loro controllo rientra tra gli scopi della Convenzione internazionale sulla conservazione della diversità biologica e della strategia europea sulla biodiversità.
Un caso esemplare è costituito dall'introduzione nelle isole Britanniche e in parte dell'Italia settentrionale dello scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis). Questa specie compete con il nativo scoiattolo comune (o scoiattolo rosso, Sciurus vulgaris) determinandone l'estinzione. Lo scoiattolo grigio è anche responsabile di ingenti danni a boschi e foreste. Introdotto sconsideratamente in Europa per motivi ornamentali, in Italia lo scoiattolo grigio è stato importato in Piemonte nel 1948, poi in Lombardia e infine in Liguria, nei Parchi di Nervi, nel 1966. Da qui, espandendosi, minaccia di occupare tutta la piattaforma continentale europea.

Diversi organismi nazionali e internazionali, tra cui l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, ora Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, il WWF hanno più volte richiesto un intervento risolutore per il controllo dello scoiattolo grigio in Italia, e nel 2008 il Comitato Permanente della Convenzione di Berna ha aperto un "case file", equivalente della procedura di infrazione UE, a carico dell'Italia per rispondere delle inadempienze in merito all'attuazione di piani di controllo.
Così, per evitare irreparabili danni ambientali e pesanti sanzioni economiche da parte della Comunità Europea le regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, insieme al Ministero dell'Ambiente, e le Università degli studi di Genova, di Torino e dell'Insubria, hanno dato avvio ad un progetto LIFE+, approvato e cofinanziato dalla Commissione Europea, finalizzato alla gestione dello scoiattolo grigio.

Scopo del progetto EC-SQUARE è sviluppare tecniche innovative per rimuovere, o almeno controllare, le popolazioni italiane di scoiattolo grigio tenendo conto del contesto ecologico e anche sociale in cui si trovano. I metodi di controllo saranno sviluppati tenendo conto della dimensione delle colonie di scoiattoli, della loro collocazione in ambiti naturali, peri-urbani o urbani e del livello di consapevolezza da parte dei cittadini.
Per Regione Liguria partecipano l'Assessorato Ambiente e Sviluppo sostenibile, Attività di protezione civile, Caccia e pesca acque interne, Altra economia e Stili di vita consapevoli e le strutture (Servizio Parchi, Aree Protette e Biodiversità - Dipartimento Ambiente e Settore Politiche della Montagna e Fauna selvatica - Dipartimento Agricoltura, Turismo e Cultura) insieme all'Università degli studi Genova (Dipartimento per lo studio del territorio e delle sue risorse - DIP.TE.RIS), con il supporto del Comune di Genova e della Provincia di Genova.

In Liguria le azioni di questo progetto interessano l'area dei Parchi di Nervi, dove vivono circa 200 esemplari di scoiattolo grigio, e saranno così articolate:
- censimento e monitoraggio degli scoiattoli grigi
- cattura e rimozione dello scoiattolo grigio dai Parchi di Nervi
- sterilizzazione degli scoiattoli grigi e mantenimento in buona salute e controllo
- produzione di linee guida per l'aumento della disponibilità di cibo per lo scoiattolo rosso in ambienti urbani e suburbani
- valutazione delle possibilità di reintroduzione di una popolazione di scoiattoli rossi nei parchi di Nervi
- eventuale monitoraggio della popolazione di scoiattoli rossi reintrodotti e coinvolgimento dei visitatori dei Parchi nell'alimentazione degli scoiattoli rossi (aumento della confidenza)

Le delibere di riferimento del progetto (Dgr n.1099/2009, Dgr n.1437/2010, Dgr n.602/2011, Dgr n.1789/2013) sono scaricabili alla voce "normativa del settore" dei Servizi on-line.

Allegati
  • Decreto del Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare del 24 dicembre 2012 - Disposizioni per il controllo della detenzione e del commercio degli scoiattoli alloctoni appartenenti alle specie Callosciurus erythraeus, Sciurus carolinensis e Sciurus niger
    Scarica il file in formato .Pdf (532 kb)
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