ambiente ligure da gestire con Progetto Cartesio
Cartesio

Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Toscana hanno promosso una rete denominata Cartesio (per la gestione sostenibile di Cluster, Aree Territoriali e Sistemi d'Impresa Omogenei), con la finalità principale di promuovere, sostenere e diffondere un approccio cooperativo alla governance territoriale mirato a potenziare e valorizzare i percorsi locali verso la sostenibilità.
Le regioni promotrici hanno, infatti, la convinzione che gli strumenti di politica ambientale di ultima generazione, improntati alla logica della volontarietà e della cooperazione, rappresentino una soluzione efficace per potenziare l'azione di miglioramento degli impatti ambientali nei cosiddetti "cluster", intesi come gruppi di imprese e di istituzioni associate, specializzate in un settore particolare e collegate fra loro da tecnologie e competenze comuni.
Queste regioni hanno forte interesse ad adottare questo approccio in aree territoriali in cui si concentrano attività economiche di diversa matrice e, in particolare, nei sistemi d'impresa omogenei, come i distretti industriali. Specie per quanto riguarda la Liguria, date le caratteristiche peculiari del tessuto socio-economico, vi è un elevato interesse per una applicazione fortemente mirata agli enti locali in forma associata che vada poi a coinvolgere soggetti privati.

La finalità principale degli strumenti di sostenibilità locale, tra cui i Sistemi di Gestione Ambientale dei comuni così largamente diffusi in Liguria, è l'aumento della qualità ambientale del territorio, che si raggiunge attraverso la gestione soprattutto da quegli aspetti non determinati direttamente dall'Ente, ma dai cittadini e dai diversi settori di attività che operano nella realtà comunale. Basti pensare, ad esempio, alla gestione dei rifiuti comunali: un obiettivo quale l'aumento della raccolta differenziata sul territorio è difficilmente raggiungibile se non vengono coinvolte le diverse realtà produttive presenti quali le aziende, i produttori agricoli, le strutture turistiche.

Alcune buone pratiche promosse dalla Regione Liguria hanno dimostrato le potenzialità dell'utilizzo del processo di certificazione ISO 14001 e di registrazione EMAS come strumenti di aumento della qualità ambientale e di governance del territorio. In particolare, con il progetto LIFE PHAROS è stata sperimentata nei sei Comuni della Riviera del Beigua una metodologia per la costruzione di un Piano di sostenibilità intercomunale, partendo dai processi di certificazione intrapresi dai Comuni, e per integrare a livello locale i Sistemi di Gestione dei Comuni con quelli delle strutture turistiche ad elevato impatto ambientale.
Per ripetere questa esperienza di governance in ambito portuale, con l'ultimo finanziamento regionale per la certificazione ambientale delle imprese, la Regione Liguria ha dato priorità a quelle che operano presso le Autorità Portuali certificate ISO 14001.
Queste esperienze possono rappresentare la base di partenza verso l'adozione di sistemi ambientali "territoriali", basati sullo schema EMAS, in un'ottica di network, ove un soggetto centrale si faccia motore dell'iniziativa e coordini le attività di miglioramento dei soggetti coinvolti, supportandoli negli aspetti tecnici (quali ad esempio l'analisi della situazione ambientale, la gestione di alcuni aspetti) e di comunicazione (la dichiarazione ambientale, i rapporti con l'esterno).

La condivisione e la ricerca di partecipazione in merito a questa tematica anche a livello nazionale fornisce la possibilità di attivare contatti, collaborazioni e attività di networking con varie realtà interessate all'applicazione dell'approccio cooperativo alla governance della sostenibilità nei cluster, nelle aree territoriali e nei sistemi d'impresa omogenei, anche attraverso lo sviluppo di proposte progettuali comuni.

Tra i primi risultati della collaborazione (che vede tra i partner anche la Scuola Superiore Sant'Anna, Ervet, Liguria ricerche) vi è stata la proposta in merito alla prossima revisione del Regolamento EMAS, mirata ad accogliere i principi di cui sopra. Peraltro già il Regolamento CE n. 761/2001 (Emas II) all'art. 11 affronta questo tema, invitando esplicitamente i soggetti rappresentativi di un territorio ad adottare azioni di supporto mirate a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese nello stesso schema comunitario.

ambiente ligure da gestire con Progetto Cartesio
Cartesio

Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Toscana hanno promosso una rete denominata Cartesio (per la gestione sostenibile di Cluster, Aree Territoriali e Sistemi d'Impresa Omogenei), con la finalità principale di promuovere, sostenere e diffondere un approccio cooperativo alla governance territoriale mirato a potenziare e valorizzare i percorsi locali verso la sostenibilità.
Le regioni promotrici hanno, infatti, la convinzione che gli strumenti di politica ambientale di ultima generazione, improntati alla logica della volontarietà e della cooperazione, rappresentino una soluzione efficace per potenziare l'azione di miglioramento degli impatti ambientali nei cosiddetti "cluster", intesi come gruppi di imprese e di istituzioni associate, specializzate in un settore particolare e collegate fra loro da tecnologie e competenze comuni.
Queste regioni hanno forte interesse ad adottare questo approccio in aree territoriali in cui si concentrano attività economiche di diversa matrice e, in particolare, nei sistemi d'impresa omogenei, come i distretti industriali. Specie per quanto riguarda la Liguria, date le caratteristiche peculiari del tessuto socio-economico, vi è un elevato interesse per una applicazione fortemente mirata agli enti locali in forma associata che vada poi a coinvolgere soggetti privati.

La finalità principale degli strumenti di sostenibilità locale, tra cui i Sistemi di Gestione Ambientale dei comuni così largamente diffusi in Liguria, è l'aumento della qualità ambientale del territorio, che si raggiunge attraverso la gestione soprattutto da quegli aspetti non determinati direttamente dall'Ente, ma dai cittadini e dai diversi settori di attività che operano nella realtà comunale. Basti pensare, ad esempio, alla gestione dei rifiuti comunali: un obiettivo quale l'aumento della raccolta differenziata sul territorio è difficilmente raggiungibile se non vengono coinvolte le diverse realtà produttive presenti quali le aziende, i produttori agricoli, le strutture turistiche.

Alcune buone pratiche promosse dalla Regione Liguria hanno dimostrato le potenzialità dell'utilizzo del processo di certificazione ISO 14001 e di registrazione EMAS come strumenti di aumento della qualità ambientale e di governance del territorio. In particolare, con il progetto LIFE PHAROS è stata sperimentata nei sei Comuni della Riviera del Beigua una metodologia per la costruzione di un Piano di sostenibilità intercomunale, partendo dai processi di certificazione intrapresi dai Comuni, e per integrare a livello locale i Sistemi di Gestione dei Comuni con quelli delle strutture turistiche ad elevato impatto ambientale.
Per ripetere questa esperienza di governance in ambito portuale, con l'ultimo finanziamento regionale per la certificazione ambientale delle imprese, la Regione Liguria ha dato priorità a quelle che operano presso le Autorità Portuali certificate ISO 14001.
Queste esperienze possono rappresentare la base di partenza verso l'adozione di sistemi ambientali "territoriali", basati sullo schema EMAS, in un'ottica di network, ove un soggetto centrale si faccia motore dell'iniziativa e coordini le attività di miglioramento dei soggetti coinvolti, supportandoli negli aspetti tecnici (quali ad esempio l'analisi della situazione ambientale, la gestione di alcuni aspetti) e di comunicazione (la dichiarazione ambientale, i rapporti con l'esterno).

La condivisione e la ricerca di partecipazione in merito a questa tematica anche a livello nazionale fornisce la possibilità di attivare contatti, collaborazioni e attività di networking con varie realtà interessate all'applicazione dell'approccio cooperativo alla governance della sostenibilità nei cluster, nelle aree territoriali e nei sistemi d'impresa omogenei, anche attraverso lo sviluppo di proposte progettuali comuni.

Tra i primi risultati della collaborazione (che vede tra i partner anche la Scuola Superiore Sant'Anna, Ervet, Liguria ricerche) vi è stata la proposta in merito alla prossima revisione del Regolamento EMAS, mirata ad accogliere i principi di cui sopra. Peraltro già il Regolamento CE n. 761/2001 (Emas II) all'art. 11 affronta questo tema, invitando esplicitamente i soggetti rappresentativi di un territorio ad adottare azioni di supporto mirate a favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese nello stesso schema comunitario.

Allegati
  • Approvazione Protocollo Cartesio - Deliberazione n. 579 del 1° giugno 2007
    Scarica il file in formato .Pdf (30 kb) .Rtf (32 kb)
  • Protocollo di intesa promosso dalle Regioni per la costituzione della rete Cartesio per la gestione sostenibile di cluster, aree territoriali e sistemi d'impresa omogenei
    Scarica il file in formato .Pdf (24 kb) .Rtf (40 kb)
  • Modalità di funzionamento della Rete Cartesio
    Scarica il file in formato .Pdf (21 kb) .Rtf (29 kb)
  • Dichiarazione di Impegno della Rete Cartesio
    Scarica il file in formato .Pdf (15 kb) .Rtf (19 kb)
  • Proposta EMAS III - Emas Network
    Scarica il file in formato .Pdf (41 kb) .Rtf (36 kb)
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