Pitelli

L'ambito territoriale del sito di Pitelli è costituita da una porzione terrestre ricadente nei comuni di La Spezia, Arcola e Lerici, e una porzione marino-costiera di circa 12 chilometri quadrati corrispondente all'area portuale, sino alla diga foranea.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di attività produttive artigianali e industriali, impianti di smaltimento dei rifiuti, presidi militari, insediamenti residenziali e piccoli appezzamenti agricoli; è stata anche accertata la presenza di numerose aree in cui sono stoccati rifiuti sia di tipo industriale sia di tipo urbano.
Nel sito è ricompresa la fascia costiera del porto in cui insistono attività produttive private esercitate in regime di concessione quali carico e scarico merci, terminal petroliferi, cantieri navali, movimentazione containers, porti turistici; sono presenti numerosi insediamenti militari con relative infrastrutture quali depositi di idrocarburi, polveriere in attività e non, stabilimenti di produzione attualmente dismessi, aree di magazzino, impianti di mitilicoltura e itticoltura.

Alla fine degli anni 90, per tutte le criticità rilevate, per le pressioni degli enti locali e per il clamore sollevato dalla stampa sulle inchieste svolte dalla magistratura, il sito di Pitelli è stato inserito nell'elenco dei primi interventi di bonifica d'interesse nazionale.
Nel 2002 la Regione ha affidato l'esecuzione del piano di caratterizzazione delle aree di interesse pubblico di terra e di mare.

Risultati caratterizzazione parte terra
Rilevante è la presenza di piombo in tutta l'area: è il parametro inorganico più critico che presenta il maggior numero di superamenti delle concentrazioni limite.
La presenza di inquinamento organico è significativa: sono presenti idrocarburi policiclici aromatici (IPA), idrocarburi pesanti e, in alcuni casi, anche solventi aromatici.
In particolare per gli IPA (benzo(a)pirene e benzo(g,h,i)perilene, ritenuti più critici per il numero di superi) si riscontra il superamento del limite per le aree residenziali.

Risultati caratterizzazione parte mare
Dall'esame dei risultati delle analisi fisiche, chimiche, microbiologiche effettuate sui sedimenti dell'area marina perimetrata emerge uno stato di qualità ambientale particolarmente compromesso, evidente conseguenza di un inquinamento intenso sia pregresso che attuale. E' da rilevare comunque che la maggiore contaminazione riscontrata è localizzata principalmente lungo la fascia costiera e lungo il canale di accesso e per lo più concentrata nello strato più superficiale (nei primi 50-100 centimetri).
La contaminazione riscontrata è dovuta principalmente a metalli pesanti ed elementi in tracce e a composti organostannici, e secondariamente a idrocarburi policiclici aromatici, idrocarburi pesanti e policlorobifenili. Queste evidenze sono confermate anche dai risultati delle analisi ecotossicologiche.

Pitelli

L'ambito territoriale del sito di Pitelli è costituita da una porzione terrestre ricadente nei comuni di La Spezia, Arcola e Lerici, e una porzione marino-costiera di circa 12 chilometri quadrati corrispondente all'area portuale, sino alla diga foranea.

Il sito è caratterizzato dalla presenza di attività produttive artigianali e industriali, impianti di smaltimento dei rifiuti, presidi militari, insediamenti residenziali e piccoli appezzamenti agricoli; è stata anche accertata la presenza di numerose aree in cui sono stoccati rifiuti sia di tipo industriale sia di tipo urbano.
Nel sito è ricompresa la fascia costiera del porto in cui insistono attività produttive private esercitate in regime di concessione quali carico e scarico merci, terminal petroliferi, cantieri navali, movimentazione containers, porti turistici; sono presenti numerosi insediamenti militari con relative infrastrutture quali depositi di idrocarburi, polveriere in attività e non, stabilimenti di produzione attualmente dismessi, aree di magazzino, impianti di mitilicoltura e itticoltura.

Alla fine degli anni 90, per tutte le criticità rilevate, per le pressioni degli enti locali e per il clamore sollevato dalla stampa sulle inchieste svolte dalla magistratura, il sito di Pitelli è stato inserito nell'elenco dei primi interventi di bonifica d'interesse nazionale.
Nel 2002 la Regione ha affidato l'esecuzione del piano di caratterizzazione delle aree di interesse pubblico di terra e di mare.

Risultati caratterizzazione parte terra
Rilevante è la presenza di piombo in tutta l'area: è il parametro inorganico più critico che presenta il maggior numero di superamenti delle concentrazioni limite.
La presenza di inquinamento organico è significativa: sono presenti idrocarburi policiclici aromatici (IPA), idrocarburi pesanti e, in alcuni casi, anche solventi aromatici.
In particolare per gli IPA (benzo(a)pirene e benzo(g,h,i)perilene, ritenuti più critici per il numero di superi) si riscontra il superamento del limite per le aree residenziali.

Risultati caratterizzazione parte mare
Dall'esame dei risultati delle analisi fisiche, chimiche, microbiologiche effettuate sui sedimenti dell'area marina perimetrata emerge uno stato di qualità ambientale particolarmente compromesso, evidente conseguenza di un inquinamento intenso sia pregresso che attuale. E' da rilevare comunque che la maggiore contaminazione riscontrata è localizzata principalmente lungo la fascia costiera e lungo il canale di accesso e per lo più concentrata nello strato più superficiale (nei primi 50-100 centimetri).
La contaminazione riscontrata è dovuta principalmente a metalli pesanti ed elementi in tracce e a composti organostannici, e secondariamente a idrocarburi policiclici aromatici, idrocarburi pesanti e policlorobifenili. Queste evidenze sono confermate anche dai risultati delle analisi ecotossicologiche.

Allegati
  • Scheda del sito Pitelli
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