deposito mezzi per la raccolta dei rifiuti
Rifiuti

Superamento della frammentazione gestionale, incremento della raccolta differenziata finalizzata al recupero ed al riciclaggio dei rifiuti, sostituzione degli impianti di smaltimento con impianti di trattamento in grado di valorizzare le componenti del rifiuto e limitare al minimo le frazioni residue. Tutto questo in piena coerenza alla cosiddetta gerarchia dei rifiuti che vede come prioritarie: prevenzione della produzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero anche energetico, con un ruolo esclusivamente residuale delle discariche.
Su queste coordinate può essere valutata l'evoluzione in corso del sistema di gestione dei rifiuti urbani liguri, fino a pochi anni fa ancora in gran parte costituito da impianti di discarica e oggi in fase di profonda trasformazione verso gli obiettivi sopra indicati, che costituiscono parte essenziale della strategia del Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato con dcr n.14 del 25 marzo 2015, e dei documenti di pianificazione di dettaglio connessi.

Una prima parte del processo di adeguamento ha interessato gli impianti di discarica che si sono dotati di sezioni di pretrattamento al fine di minimizzare l'impatto dello smaltimento dal punto di vista ambientale, riducendo emissioni e percolato. La fase successiva, collegata alle previsioni dei Piani in fase di definizione ed attualmente in corso, prevede il superamento delle discariche, in coerenza con l'affermazione di principi comunitari volti a restringerne in misura crescente il ruolo, e la loro sostituzione con impianti TMB in grado di produrre con la frazione secca del rifiuto residuo dalle raccolta differenziate, un combustibile solido secondario, oltre che a perseguire un ulteriore recupero di materia, e digestori anaerobici in grado di produrre biogas dalla frazione organica.

A livello di organizzazione dei servizi l'obiettivo è quello di aggregare i livelli territoriali per disporre di servizi estesi ad ambiti sovracomunali o provinciali, valorizzando così modelli integrati di fornitura e favorendo l'omogeneità delle prestazioni dei servizi fa gli enti locali.
La politica della Regione si è orientata a massimizzare gli sforzi di supporto ed incentivo nei confronti degli Enti locali ai quali spettano le funzioni operative del settore, mettendo in funzione un sistema articolato di incentivi, premialità e penalizzazioni di tipo fiscale e tecnico che fa riferimento a leggi regionali del settore e cercando di valorizzare comunicazione, sensibilizzazione e buone pratiche di gestione.

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Rifiuti

Superamento della frammentazione gestionale, incremento della raccolta differenziata finalizzata al recupero ed al riciclaggio dei rifiuti, sostituzione degli impianti di smaltimento con impianti di trattamento in grado di valorizzare le componenti del rifiuto e limitare al minimo le frazioni residue. Tutto questo in piena coerenza alla cosiddetta gerarchia dei rifiuti che vede come prioritarie: prevenzione della produzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero anche energetico, con un ruolo esclusivamente residuale delle discariche.
Su queste coordinate può essere valutata l'evoluzione in corso del sistema di gestione dei rifiuti urbani liguri, fino a pochi anni fa ancora in gran parte costituito da impianti di discarica e oggi in fase di profonda trasformazione verso gli obiettivi sopra indicati, che costituiscono parte essenziale della strategia del Piano regionale di gestione dei rifiuti, approvato con dcr n.14 del 25 marzo 2015, e dei documenti di pianificazione di dettaglio connessi.

Una prima parte del processo di adeguamento ha interessato gli impianti di discarica che si sono dotati di sezioni di pretrattamento al fine di minimizzare l'impatto dello smaltimento dal punto di vista ambientale, riducendo emissioni e percolato. La fase successiva, collegata alle previsioni dei Piani in fase di definizione ed attualmente in corso, prevede il superamento delle discariche, in coerenza con l'affermazione di principi comunitari volti a restringerne in misura crescente il ruolo, e la loro sostituzione con impianti TMB in grado di produrre con la frazione secca del rifiuto residuo dalle raccolta differenziate, un combustibile solido secondario, oltre che a perseguire un ulteriore recupero di materia, e digestori anaerobici in grado di produrre biogas dalla frazione organica.

A livello di organizzazione dei servizi l'obiettivo è quello di aggregare i livelli territoriali per disporre di servizi estesi ad ambiti sovracomunali o provinciali, valorizzando così modelli integrati di fornitura e favorendo l'omogeneità delle prestazioni dei servizi fa gli enti locali.
La politica della Regione si è orientata a massimizzare gli sforzi di supporto ed incentivo nei confronti degli Enti locali ai quali spettano le funzioni operative del settore, mettendo in funzione un sistema articolato di incentivi, premialità e penalizzazioni di tipo fiscale e tecnico che fa riferimento a leggi regionali del settore e cercando di valorizzare comunicazione, sensibilizzazione e buone pratiche di gestione.

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