Dati statistici
Aggiornamento 2017

Raccolta, validazione e formalizzazione dei risultati della raccolta differenziata nei comuni liguri derivano da un'operazione di riorganizzazione dei flussi informativi in materia di gestione rifiuti che la Regione, insieme alle Province e ad Arpal, ha avviato e sviluppato fin dal 2007.

Ogni anno Regione accerta i risultati di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni della Liguria, anche ai fini di verificare l'applicabilità dell'addizionale al tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica, prevista dal comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale n.23/2007.

L'attività di accertamento si è sviluppata, sulla base del controllo e validazione dei dati caricati dai comuni sul nuovo applicativo sovraregionale "O.R.So" da parte dell'Osservatorio regionale sui rifiuti, seguendo le modalità procedurali di cui alla DGR n.151 del 24 febbraio 2017.

A partire dai dati 2016, come previsto dalla legge regionale n.20/2015 vengono accertati anche i risultati di riciclaggio conseguiti dai comuni liguri, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi definiti, per l'anno 2016 (45%, che per il solo Comune di Genova scende al 40%).

Con DGR 467 del 26 giugno 2018 è stato approvato l'elenco contenente i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun Comune ligure nell'anno 2017.

I dati evidenziano una percentuale complessiva della raccolta differenziata 2017 sul territorio ligure pari al 48,52 %, in crescita rispetto al 43,19 % del 2016 e al 38,63% del 2015, pur avendo applicato criteri più restrittivi in particolare su compostaggio domestico raccolta multimateriale.

La Provincia che ha avuto la migliore performance di raccolta differenziata è risultata la Provincia della Spezia, arrivata al 67,03% dal 53,66% dell'anno precedente. Segue la Provincia di Savona con il 58,10% (in crescita di quasi 9 punti).

La provincia con la più bassa percentuale di raccolta differenziata risulta la Città Metropolitana di Genova con il 41,63%, che è stata ora superata anche dalla Provincia di Imperia che è salita al 43,69%, con un incremento di 5,67 punti percentuali rispetto al 2016, mentre la Città Metropolitana di Genova cresce di poco più di due punti, pagando in particolare l'andamento del Comune di Genova, comunque salito al 34,22% dal 32,89% del 2016.

Tolto il comune di Genova il resto della Regione si assesterebbe ad una percentuale di raccolta differenziata di circa il 56%.

Nel resto della Liguria nell'ultimo biennio moltissimi comuni hanno avuto una forte crescita, grazie al forte impulso dato dalla Regione, con finanziamenti ma anche con una legge che aggiunge all'obiettivo (minimo) del 65% di differenziata ambiziosi obiettivi di riciclaggio (Indice di recupero dei materiali fissato al 45% per il 2016 - 40% per Genova), il cui mancato raggiungimento comporta l'applicazione del costo aggiuntivo di 25 euro per ogni tonnellata eccedente il limite conferita in discarica.

Sono arrivati a 100 esatti (contro i 63 del 2016, i 32 del 2015 e i 16 del 2014) i Comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, tra cui Sestri Levante e Sarzana, unici fra i comuni con popolazione superiore a 15.000.

Tra questi sono 19 i comuni che superano addirittura l'80% di raccolta differenziata: Follo (leader con l'83,66%), Garlenda, Rialto, Carro, Cairo Montenotte, Giustenice, Millesimo, Quiliano, Erli, Leivi, Lerici, Albisola Superiore, Moconesi, Carrodano, Altare, Balestrino, Ortovero, Pignone, Cosseria.

Il massimo incremento rispetto al 2016 è stato quello del comune di Monterosso al Mare, che è passato dal 26,29 ad oltre il 77,32% nel giro di 12 mesi.

Hanno registrato un incremento superiore a 30 punti percentuali nel giro di soli 12 mesi anche i comuni di Bormida, Balestrino, Bonassola, Pignone, Riccò del Golfo, Loano, Pallare, Quiliano, Bolano, Cengio, Lerici, Beverino.

In larghissima parte i risultati dei comuni sopra riportati, come anche di numerosi altri che hanno notevolmente migliorato le proprie performances sono dovuti al passaggio alle modalità di raccolta porta a porta.

Sulla base della legge regionale 20 del 2015 tutti i Comuni che hanno superato il 65% di raccolta differenziata avranno diritto, a partire dal mese di luglio, allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell'importo base.

Sono invece 50 i Comuni con un tasso di produzione pro capite molto basso, inferiore del 30% rispetto alla media regionale di 529 kg per abitante e, pertanto, non si vedranno applicare l'addizionale del 20% sull'ecotassa sui conferimenti in discarica dei rifiuti residui.

Tra questi comuni virtuosi, che producono pochi rifiuti, spiccano Tovo San Giacomo (194 kg/anno per abitante), Rialto, Villa Faraldi, Giusvalla, Cosseria, Vendone, Pallare, Piana Crixia e Magliolo, tutti sotto i 250 kg/anno per abitante.

Con successiva deliberazione verrà in seguito determinato il contributo dovuto dai Comuni che non abbiano raggiunto il risultato di riciclaggio per alcune delle frazioni differenziate previste, in ragione di 25 euro/tonnellata per la quantità mancante a concorrenza degli obiettivi definiti.

Sono 105 i Comuni "in regola" per tutte le frazioni merceologiche (Carta/Cartone, Legno, Metallo, Frazione organica, Plastica, Vetro) che non dovranno quindi versare alcun contributo alla Regione per i quantitativi mancanti al raggiungimento della quota minima prevista. Molti comuni sono comunque arrivati ampiamente sopra agli obiettivi minimi per quasi tutte le frazioni, con addizionali che si prevedono di scarsa significatività.

Come previsto le maggiori difficoltà si sono evidenziate in merito alla raccolta dell'organico, su cui purtroppo molti comuni sono ancora indietro, e che, date le quantità in gioco, rappresenterà larga parte dell'addizionale per gli stessi, in particolare per quelli di grandi dimensioni come il comune di Genova.

Tale problematica è stata lievemente acuita dal mancato computo del compostaggio domestico ai comuni che non hanno ottemperato alle più stringenti prescrizioni della DGR 151/2017 in merito alla necessità di riduzione fiscale, albo compostatori, controlli pari almeno al 15% delle utenze iscritte al predetto albo.

Qui di seguito sono scaricabili le delibere di accertamento delle percentuali di raccolta differenziata a livello comunale.

È inoltre scaricabile la tabella riepilogativa dei rifiuti divisi per tipologia e per provincia dal 2002 al 2005. Gli anni dal 2006 in avanti sono consultabili dalla "banca dati" rifiuti nella box di destra dei servizi on-line e nell'ambito delle varie edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente.

Dati statistici
Aggiornamento 2017

Raccolta, validazione e formalizzazione dei risultati della raccolta differenziata nei comuni liguri derivano da un'operazione di riorganizzazione dei flussi informativi in materia di gestione rifiuti che la Regione, insieme alle Province e ad Arpal, ha avviato e sviluppato fin dal 2007.

Ogni anno Regione accerta i risultati di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni della Liguria, anche ai fini di verificare l'applicabilità dell'addizionale al tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica, prevista dal comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale n.23/2007.

L'attività di accertamento si è sviluppata, sulla base del controllo e validazione dei dati caricati dai comuni sul nuovo applicativo sovraregionale "O.R.So" da parte dell'Osservatorio regionale sui rifiuti, seguendo le modalità procedurali di cui alla DGR n.151 del 24 febbraio 2017.

A partire dai dati 2016, come previsto dalla legge regionale n.20/2015 vengono accertati anche i risultati di riciclaggio conseguiti dai comuni liguri, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi minimi definiti, per l'anno 2016 (45%, che per il solo Comune di Genova scende al 40%).

Con DGR 467 del 26 giugno 2018 è stato approvato l'elenco contenente i risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti da ciascun Comune ligure nell'anno 2017.

I dati evidenziano una percentuale complessiva della raccolta differenziata 2017 sul territorio ligure pari al 48,52 %, in crescita rispetto al 43,19 % del 2016 e al 38,63% del 2015, pur avendo applicato criteri più restrittivi in particolare su compostaggio domestico raccolta multimateriale.

La Provincia che ha avuto la migliore performance di raccolta differenziata è risultata la Provincia della Spezia, arrivata al 67,03% dal 53,66% dell'anno precedente. Segue la Provincia di Savona con il 58,10% (in crescita di quasi 9 punti).

La provincia con la più bassa percentuale di raccolta differenziata risulta la Città Metropolitana di Genova con il 41,63%, che è stata ora superata anche dalla Provincia di Imperia che è salita al 43,69%, con un incremento di 5,67 punti percentuali rispetto al 2016, mentre la Città Metropolitana di Genova cresce di poco più di due punti, pagando in particolare l'andamento del Comune di Genova, comunque salito al 34,22% dal 32,89% del 2016.

Tolto il comune di Genova il resto della Regione si assesterebbe ad una percentuale di raccolta differenziata di circa il 56%.

Nel resto della Liguria nell'ultimo biennio moltissimi comuni hanno avuto una forte crescita, grazie al forte impulso dato dalla Regione, con finanziamenti ma anche con una legge che aggiunge all'obiettivo (minimo) del 65% di differenziata ambiziosi obiettivi di riciclaggio (Indice di recupero dei materiali fissato al 45% per il 2016 - 40% per Genova), il cui mancato raggiungimento comporta l'applicazione del costo aggiuntivo di 25 euro per ogni tonnellata eccedente il limite conferita in discarica.

Sono arrivati a 100 esatti (contro i 63 del 2016, i 32 del 2015 e i 16 del 2014) i Comuni che hanno raggiunto e superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, tra cui Sestri Levante e Sarzana, unici fra i comuni con popolazione superiore a 15.000.

Tra questi sono 19 i comuni che superano addirittura l'80% di raccolta differenziata: Follo (leader con l'83,66%), Garlenda, Rialto, Carro, Cairo Montenotte, Giustenice, Millesimo, Quiliano, Erli, Leivi, Lerici, Albisola Superiore, Moconesi, Carrodano, Altare, Balestrino, Ortovero, Pignone, Cosseria.

Il massimo incremento rispetto al 2016 è stato quello del comune di Monterosso al Mare, che è passato dal 26,29 ad oltre il 77,32% nel giro di 12 mesi.

Hanno registrato un incremento superiore a 30 punti percentuali nel giro di soli 12 mesi anche i comuni di Bormida, Balestrino, Bonassola, Pignone, Riccò del Golfo, Loano, Pallare, Quiliano, Bolano, Cengio, Lerici, Beverino.

In larghissima parte i risultati dei comuni sopra riportati, come anche di numerosi altri che hanno notevolmente migliorato le proprie performances sono dovuti al passaggio alle modalità di raccolta porta a porta.

Sulla base della legge regionale 20 del 2015 tutti i Comuni che hanno superato il 65% di raccolta differenziata avranno diritto, a partire dal mese di luglio, allo sgravio fiscale per il conferimento in discarica della frazione residua, articolato in fasce di risultato, dal 30% al 70% dell'importo base.

Sono invece 50 i Comuni con un tasso di produzione pro capite molto basso, inferiore del 30% rispetto alla media regionale di 529 kg per abitante e, pertanto, non si vedranno applicare l'addizionale del 20% sull'ecotassa sui conferimenti in discarica dei rifiuti residui.

Tra questi comuni virtuosi, che producono pochi rifiuti, spiccano Tovo San Giacomo (194 kg/anno per abitante), Rialto, Villa Faraldi, Giusvalla, Cosseria, Vendone, Pallare, Piana Crixia e Magliolo, tutti sotto i 250 kg/anno per abitante.

Con successiva deliberazione verrà in seguito determinato il contributo dovuto dai Comuni che non abbiano raggiunto il risultato di riciclaggio per alcune delle frazioni differenziate previste, in ragione di 25 euro/tonnellata per la quantità mancante a concorrenza degli obiettivi definiti.

Sono 105 i Comuni "in regola" per tutte le frazioni merceologiche (Carta/Cartone, Legno, Metallo, Frazione organica, Plastica, Vetro) che non dovranno quindi versare alcun contributo alla Regione per i quantitativi mancanti al raggiungimento della quota minima prevista. Molti comuni sono comunque arrivati ampiamente sopra agli obiettivi minimi per quasi tutte le frazioni, con addizionali che si prevedono di scarsa significatività.

Come previsto le maggiori difficoltà si sono evidenziate in merito alla raccolta dell'organico, su cui purtroppo molti comuni sono ancora indietro, e che, date le quantità in gioco, rappresenterà larga parte dell'addizionale per gli stessi, in particolare per quelli di grandi dimensioni come il comune di Genova.

Tale problematica è stata lievemente acuita dal mancato computo del compostaggio domestico ai comuni che non hanno ottemperato alle più stringenti prescrizioni della DGR 151/2017 in merito alla necessità di riduzione fiscale, albo compostatori, controlli pari almeno al 15% delle utenze iscritte al predetto albo.

Qui di seguito sono scaricabili le delibere di accertamento delle percentuali di raccolta differenziata a livello comunale.

È inoltre scaricabile la tabella riepilogativa dei rifiuti divisi per tipologia e per provincia dal 2002 al 2005. Gli anni dal 2006 in avanti sono consultabili dalla "banca dati" rifiuti nella box di destra dei servizi on-line e nell'ambito delle varie edizioni della Relazione sullo Stato dell'Ambiente.

Allegati
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2017 dai Comuni della Liguria - Allegato DGR 467 del 26 giugno 2018 (con le modifiche di cui ai DD n.1099/2018 e, per Rialto, DD n.1776/2018)
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  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2016 dai Comuni della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (226 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2015 dai Comuni della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (240 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2014 dai Comuni della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (84 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per i risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2014, di cui all'art. 205 del d.lgs. n.152/06. Impegno euro 135.000 (dd n.2488 del 31 agosto 2015)
    Scarica il file in formato .Pdf (37 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2013 dai Comuni della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (92 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per i risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell'anno 2013, di cui all'art. 205 del d.lgs. n.152/06. Impegno euro 200.000 (dgr n.972 del 1 agosto 2014)
    Scarica il file in formato .Pdf (30 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2012 dai Comuni della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (159 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per risultati raccolta differenziata 2012 di cui all'art.205 d.lgs. 152/06, e incentivi per significativi risultati di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani. Impegno euro 600.000
    Scarica il file in formato .Pdf (43 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2011 dai Comuni della Liguria (dgr n.788 del 29 giugno 2012)
    Scarica il file in formato .Pdf (130 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per risultati raccolta differenziata 2011 di cui all'art.205 d.lgs. 152/06, e per significativi risultati di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani. Impegno e liquidazione euro 800.000 (dgr n.1142 del 28 settembre 2012)
    Scarica il file in formato .Pdf (43 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2010 dai comuni della Liguria (dgr n.741 del 28 giugno 2011)
    Scarica il file in formato .Pdf (80 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per risultati raccolta differenziata 2010 di cui all'art.205 d.lgs. 152/06, e per significativi risultati di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani. Impegno e liquidazione euro 500.000 (dgr n.1238 del 14 ottobre 2011)
    Scarica il file in formato .Pdf (55 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2009 dai comuni liguri (dgr n.751 del 25 giugno 2010 integrata con Decreto del Direttore n.237 del 19 luglio 2010)
    Scarica il file in formato .Pdf (84 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per risultati raccolta differenziata 2009 di cui all'art.205 d.lgs. 152/06, e per significativi risultati di raccolta differenziata o nella gestione dei rifiuti urbani. Impegno e liquidazione euro 600.000 (dgr n.892 del 30 luglio 2010)
    Scarica il file in formato .Pdf (48 kb)
  • Rettifica formato tabelle dell'allegato A alla dgr n.751 del 25 giugno 2010 (Decreto Direttore n.237 del 19 luglio 2010)
    Scarica il file in formato .Pdf (14 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2008 dai comuni liguri (dgr n.876 del 26 giugno 2009)
    Scarica il file in formato .Pdf (77 kb)
  • Contributi premiali ai Comuni per risultati raccolta differenziata 2008 di cui all'art. 205 d.lgs. 152/06 e per significativi risultati raccolta differenziata o gestione rifiuti urbani. Impegno e liquidazione euro 520.000,00 (dgr n.1277 del 25 settembre 2009)
    Scarica il file in formato .Pdf (54 kb)
  • Accertamento dei risultati di raccolta differenziata raggiunti nell'anno 2007 dai comuni liguri (dgr n.738 del 27 giugno 2008)
    Scarica il file in formato .Pdf (185 kb)
  • Dati anni 2002-2005
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