Tipologia di frana
Sono definite le seguenti principali tipologie di frana (Canuti & Casagli, 1994; Cruden & Varnes, 1996):
  • crollo: fenomeno che inizia con il distacco di terra o roccia da un pendio acclive e prosegue quindi per caduta libera nell'aria, rimbalzo e rotolamento della massa distaccata
  • ribaltamento: rotazione in avanti, verso l'esterno del versante, di una massa di terra o roccia, intorno ad un punto o un asse situato al di sotto del centro di gravità della massa spostata
  • scorrimento o scivolamento: movimento verso la base del versante di una massa di terra o roccia che avviene in gran parte lungo una superficie di rottura o entro una fascia, relativamente sottile, di intensa deformazione di taglio. In base alla forma della superficie di rottura si distinguono due principali tipologie:
    • traslativo: superficie di rottura planare
    • rotazionale: superficie di rottura curva e concava verso l'alto
  • espansione: movimento di estensione di terreno coesivo o di roccia, combinato con una generale subsidenza della massa stessa, che si frattura e disarticola in più parti, sopra a materiale tenero, non coesivo. L'espansione è quindi determinata da fenomeni di liquefazione, fluimento ed estrusione di questo materiale tenero non coesivo. Si tratta generalmente di movimenti estremamente lenti
  • colamento: movimento distribuito in maniera continua all'interno della massa spostata. Le superfici di taglio all'interno di questa sono multiple, temporanee e generalmente non vengono conservate. La distribuzione delle velocità nella massa spostata è analoga a quella all'interno di un fluido viscoso:
    • colamento lento: dove i movimenti sono generalmente caratterizzati da bassa velocità e coinvolgono terreni ad elevato contenuto argilloso e perlopiù basso contenuto d'acqua. Si tratta di fenomeni, anche di grandi dimensioni, che interessano prevalentemente versanti non molto ripidi costituiti da rocce argillose o da rocce alterate con matrice argillosa
    • colata rapida (debris flow): dove i movimenti sono generalmente caratterizzati da velocità elevata e interessano per lo più terreni sciolti in presenza di un significativo contenuto d'acqua. Si tratta di tutti quei fenomeni, generalmente di dimensioni non rilevanti, che si innescano in conseguenza di precipitazioni intense e coinvolgono normalmente i terreni sciolti di copertura, in tutta la loro gamma granulometrica, di versanti caratterizzati da pendenze piuttosto elevate
  • sprofondamento: si verifica qualora avvenga il crollo della volta di una cavità sotterranea, antropica o naturale, di sufficiente dimensioni, che abbia risentimento a piano campagna. Si producono in superficie strutture tipiche chiamate camini di collasso (sinkhole)
  • complesso: il movimento risulta dalla combinazione di due o più dei movimenti precedentemente descritti
  • dgpv: movimento di massa molto complesso che si attua attraverso una deformazione perlopiù lenta e progressiva della massa rocciosa, senza che siano apprezzabili superfici di rottura continue. Il processo deformativo avviene per spostamenti differenziali estremamente lenti che si sviluppano lungo serie di giunti e piani di discontinuità variamente orientati, o per deformazione dell'ammasso roccioso concentrate lungo fasce di maggior debolezza localizzate a diversa profondità e aventi differenti spessori. Ciò determina un mutamento delle condizioni di stabilità generale di ampi settori di versante, coinvolgendoli spesso dagli spartiacque fino, talora, al fondovalle per profondità che superano il centinaio di metri, causando spostamenti di volumi rocciosi di parecchie decine di milioni di metri cubi verso il basso e verso l'asse della valle. Le evidenze morfologiche più significative si osservano sulle parti sommitali dei versanti, caratterizzati dalla presenza di contropendenze e trincee (trench), nonché di veri e propri avvallamenti trasversali al versante o lungo le dorsali spartiacque. Si verificano così quei tipici fenomeni di sdoppiamento anche multiplo della cresta stessa
Tipologia di frana
Sono definite le seguenti principali tipologie di frana (Canuti & Casagli, 1994; Cruden & Varnes, 1996):
  • crollo: fenomeno che inizia con il distacco di terra o roccia da un pendio acclive e prosegue quindi per caduta libera nell'aria, rimbalzo e rotolamento della massa distaccata
  • ribaltamento: rotazione in avanti, verso l'esterno del versante, di una massa di terra o roccia, intorno ad un punto o un asse situato al di sotto del centro di gravità della massa spostata
  • scorrimento o scivolamento: movimento verso la base del versante di una massa di terra o roccia che avviene in gran parte lungo una superficie di rottura o entro una fascia, relativamente sottile, di intensa deformazione di taglio. In base alla forma della superficie di rottura si distinguono due principali tipologie:
    • traslativo: superficie di rottura planare
    • rotazionale: superficie di rottura curva e concava verso l'alto
  • espansione: movimento di estensione di terreno coesivo o di roccia, combinato con una generale subsidenza della massa stessa, che si frattura e disarticola in più parti, sopra a materiale tenero, non coesivo. L'espansione è quindi determinata da fenomeni di liquefazione, fluimento ed estrusione di questo materiale tenero non coesivo. Si tratta generalmente di movimenti estremamente lenti
  • colamento: movimento distribuito in maniera continua all'interno della massa spostata. Le superfici di taglio all'interno di questa sono multiple, temporanee e generalmente non vengono conservate. La distribuzione delle velocità nella massa spostata è analoga a quella all'interno di un fluido viscoso:
    • colamento lento: dove i movimenti sono generalmente caratterizzati da bassa velocità e coinvolgono terreni ad elevato contenuto argilloso e perlopiù basso contenuto d'acqua. Si tratta di fenomeni, anche di grandi dimensioni, che interessano prevalentemente versanti non molto ripidi costituiti da rocce argillose o da rocce alterate con matrice argillosa
    • colata rapida (debris flow): dove i movimenti sono generalmente caratterizzati da velocità elevata e interessano per lo più terreni sciolti in presenza di un significativo contenuto d'acqua. Si tratta di tutti quei fenomeni, generalmente di dimensioni non rilevanti, che si innescano in conseguenza di precipitazioni intense e coinvolgono normalmente i terreni sciolti di copertura, in tutta la loro gamma granulometrica, di versanti caratterizzati da pendenze piuttosto elevate
  • sprofondamento: si verifica qualora avvenga il crollo della volta di una cavità sotterranea, antropica o naturale, di sufficiente dimensioni, che abbia risentimento a piano campagna. Si producono in superficie strutture tipiche chiamate camini di collasso (sinkhole)
  • complesso: il movimento risulta dalla combinazione di due o più dei movimenti precedentemente descritti
  • dgpv: movimento di massa molto complesso che si attua attraverso una deformazione perlopiù lenta e progressiva della massa rocciosa, senza che siano apprezzabili superfici di rottura continue. Il processo deformativo avviene per spostamenti differenziali estremamente lenti che si sviluppano lungo serie di giunti e piani di discontinuità variamente orientati, o per deformazione dell'ammasso roccioso concentrate lungo fasce di maggior debolezza localizzate a diversa profondità e aventi differenti spessori. Ciò determina un mutamento delle condizioni di stabilità generale di ampi settori di versante, coinvolgendoli spesso dagli spartiacque fino, talora, al fondovalle per profondità che superano il centinaio di metri, causando spostamenti di volumi rocciosi di parecchie decine di milioni di metri cubi verso il basso e verso l'asse della valle. Le evidenze morfologiche più significative si osservano sulle parti sommitali dei versanti, caratterizzati dalla presenza di contropendenze e trincee (trench), nonché di veri e propri avvallamenti trasversali al versante o lungo le dorsali spartiacque. Si verificano così quei tipici fenomeni di sdoppiamento anche multiplo della cresta stessa
Allegati
  • Fenomeno di crollo e ribaltamento lungo la strada numero 10 di Savignone, tra Montemaggio e Sorrivi
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  • Frana di scivolamento planare nei pressi di località Canon, Comune di Cairo Montenotte
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  • Effetti della frana di scorrimento rotazionale in località San Romolo, Comune di San Remo
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  • Fenomeno di colamento lento a Gavadi, in val d'Aveto
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  • Colate rapide: frana di Volastra, Comune di Riomaggiore
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  • Frana complessa in località Guvano, Comune di Vernazza
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  • Fenomeno di dgpv a Vobbia, Comune di Genova
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