Aspetti innovativi Seveso 2 e Seveso 3

Nel decreto legislativo 334/99 vi sono alcuni importanti elementi di novità rispetto alla norma precedente.
L'introduzione del sistema di gestione della sicurezza richiama i gestori ad una particolare attenzione agli aspetti più specificamente organizzativi e gestionali dell'attività produttiva, che devono integrare gli aspetti più strettamente impiantistici.

Il controllo dell'urbanizzazione tende a coinvolgere tutti i soggetti deputati alla gestione del territorio (regione, provincia, comune) sugli aspetti di prevenzione e di riduzione del rischio di incidenti rilevanti, imponendo il rispetto di requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale.

Viene esplicitamente contemplata, per stabilimenti collocati in situazioni territoriali particolarmente critiche, l'eventualità dell'effetto domino, e cioè che la probabilità di accadimento di un incidente e/o la gravità delle conseguenze possano essere maggiori a causa della vicinanza di più stabilimenti. In questo caso l'autorità di controllo deve accertare che tra i gestori avvenga un interscambio di informazioni volto all'adeguamento dei rispettivi rapporti di sicurezza e piani di emergenza interni all'eventuale aggravamento del rischio.

Con l'emanazione del decreto legislativo 238/2005 l'impostazione del problema della sicurezza non cambia, ma viene ampliato il campo di applicazione (con l'introduzione di nuove sostanze e la modifica di alcune quantità-limite) e vengono rafforzati gli elementi innovativi già presenti nella "Seveso 2".
Viene estesa la partecipazione alla pianificazione di emergenza interna anche ai lavoratori delle imprese in appalto e subappalto.
La pianificazione di emergenza esterna comprende anche gli stabilimenti in notifica semplice e rende più incisivo il diritto all'informazione della popolazione interessata.
Viene rafforzato il controllo sull'urbanizzazione del territorio introducendo nuove categorie di elementi vulnerabili e prevedendo l'emanazione di linee-guida in materia di assetto del territorio per la formazione degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale in zone interessate dalla presenza di stabilimenti "Seveso".
Anche ai porti commerciali, nei quali siano presenti sostanze pericolose, viene esteso l'obbligo di redigere il rapporto integrato di sicurezza portuale (RISP).

Aspetti innovativi Seveso 2 e Seveso 3

Nel decreto legislativo 334/99 vi sono alcuni importanti elementi di novità rispetto alla norma precedente.
L'introduzione del sistema di gestione della sicurezza richiama i gestori ad una particolare attenzione agli aspetti più specificamente organizzativi e gestionali dell'attività produttiva, che devono integrare gli aspetti più strettamente impiantistici.

Il controllo dell'urbanizzazione tende a coinvolgere tutti i soggetti deputati alla gestione del territorio (regione, provincia, comune) sugli aspetti di prevenzione e di riduzione del rischio di incidenti rilevanti, imponendo il rispetto di requisiti minimi di sicurezza in materia di pianificazione territoriale.

Viene esplicitamente contemplata, per stabilimenti collocati in situazioni territoriali particolarmente critiche, l'eventualità dell'effetto domino, e cioè che la probabilità di accadimento di un incidente e/o la gravità delle conseguenze possano essere maggiori a causa della vicinanza di più stabilimenti. In questo caso l'autorità di controllo deve accertare che tra i gestori avvenga un interscambio di informazioni volto all'adeguamento dei rispettivi rapporti di sicurezza e piani di emergenza interni all'eventuale aggravamento del rischio.

Con l'emanazione del decreto legislativo 238/2005 l'impostazione del problema della sicurezza non cambia, ma viene ampliato il campo di applicazione (con l'introduzione di nuove sostanze e la modifica di alcune quantità-limite) e vengono rafforzati gli elementi innovativi già presenti nella "Seveso 2".
Viene estesa la partecipazione alla pianificazione di emergenza interna anche ai lavoratori delle imprese in appalto e subappalto.
La pianificazione di emergenza esterna comprende anche gli stabilimenti in notifica semplice e rende più incisivo il diritto all'informazione della popolazione interessata.
Viene rafforzato il controllo sull'urbanizzazione del territorio introducendo nuove categorie di elementi vulnerabili e prevedendo l'emanazione di linee-guida in materia di assetto del territorio per la formazione degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale in zone interessate dalla presenza di stabilimenti "Seveso".
Anche ai porti commerciali, nei quali siano presenti sostanze pericolose, viene esteso l'obbligo di redigere il rapporto integrato di sicurezza portuale (RISP).

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