Valutazione di impatto ambientale (VIA)

La valutazione dell'impatto ambientale (VIA) è stata introdotta nell'ordinamento comunitario nel 1985 dalla direttiva 85/337/CEE, poi più volte sostituita e modificata, in ultimo dalla direttiva 2014/52/UE del 16 aprile 2014; è un procedimento finalizzato ad individuare, mitigare e compensare eventuali impatti ambientali significativi connessi con la realizzazione di determinati progetti, prima del rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Le direttive comunitarie sono state recepite dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", più volte modificato ed integrato per tenere conto delle nuove disposizioni a livello europeo. Il Decreto legislativo individua, a seconda di categorie di progetti:
A) il procedimento di VIA di competenza statale che riguarda i progetti indicati nell'allegato II della parte Seconda del D.Lgs. 152/06
B) il procedimento di competenza regionale che riguarda i procedimenti indicati nell'allegato III e IV della parte Seconda del D.Lgs. 152/06 Con il DM 30 marzo 2015 è stato ridefinito il campo di applicazione della verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle regioni, attraverso la definizione di nuovi indirizzi e criteri.

La norma di riferimento a livello regionale (Legge regionale n.38/1998 "Disciplina della valutazione d'impatto ambientale" e ss.mm.ii.) individua quale unica Autorità competente per la procedura di VIA la Regione Liguria.
La legge regionale norma i seguenti procedimenti:

  1. lo screening o verifica di assoggettabilità alla VIA (art. 10 l.r. n.38/1998) è un procedimento della durata di 90 giorni attraverso il quale viene valutato se un progetto presenta impatti negativi e significativi sull'ambiente e deve quindi essere sottoposto alla VIA. Lo screening si conclude con un atto del Dirigente del Settore VIA che viene pubblicato per estratto sul BURL e in versione integrale su questo sito. Le norme tecniche per lo screening sono contenute nell'allegato alla DGR 1661 del 20 dicembre 2013. Nella sezione dedicata alla Modulistica è inoltre scaricabile il Modulo per l'accertamento della necessità di assoggettamento alla verifica/screening, strutturato in forma di check list sulla base delle indicazioni del DM n.52 del 30 marzo 2015; esso consente di verificare se un progetto deve essere assoggettato al procedimento di screening, ovvero di certificare l'esclusione da tale procedura, qualora ne sussistano le condizioni
  2. la fase preliminare - scoping (art. 9 l.r. n.38/1998) è un procedimento facoltativo, della durata di 60 giorni, che può essere richiesto dal Proponente al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni che devono essere contenute nello Studio d'Impatto Ambientale. Lo scoping non prevede una fase pubblica e si conclude con un atto del Dirigente del Settore VIA
  3. la valutazione d'impatto ambientale (artt. 11 e 13 l.r. n.38/1998) è il procedimento che si conclude entro 150 giorni con l'espressione del giudizio di compatibilità ambientale da parte della Giunta Regionale. Essa consiste nella raccolta, da parte del Proponente del progetto, di informazioni relative ai potenziali impatti prodotti sull'ambiente naturale e socio-economico (studio di impatto ambientale - SIA), nell'informazione delle popolazioni interessate, nella consultazione degli Enti, nella valutazione da parte di un Comitato Tecnico di ogni aspetto rilevante e nella formulazione di un parere sulla compatibilità ambientale dell'opera, basato su un bilancio costi - benefici. La VIA si conclude con una delibera della Giunta regionale che viene pubblicata per estratto sul BURL e in versione integrale su questo sito. Le norme tecniche per la VIA sono contenute nell'allegato alla dgr n.1660 del 20 dicembre 2013.

I progetti sottoposti a VIA e a screening, corredati rispettivamente dello Studio d'Impatto Ambientale e di una Breve sintesi non tecnica (nel caso di VIA) o dello Studio di prefattibilità ambientale - studio preliminare ambientale (nel caso di Screening), vengono resi disponibili sul sito in formato elettronico.
Per tali procedimenti il Regolamento Regionale n. 5/2012, all'art. 1 c. 1a), ha previsto il pagamento di oneri istruttori, solo per le istanze presentate da privati, nella misura di euro 500 per lo scoping, dello 0,1% del costo di realizzazione delle opere per lo screening e dello 0,5% del costo di realizzazione delle opere per la VIA.
Nel caso della VIA, il Proponente è tenuto a dare comunicazione dell'avvio del procedimento tramite la pubblicazione di un avviso su un quotidiano.
Sempre solo in caso di VIA è inoltre prevista una riunione pubblica per l'illustrazione del Progetto e dello Studio d'Impatto Ambientale. Tale riunione si tiene solitamente il martedì pomeriggio presso la sede di via D'Annunzio 111. Il pubblico interessato può ricevere informazioni sulla data e l'orario della riunione scrivendo all'indirizzo di posta elettronica via@regione.liguria.it.

Chiunque può presentare osservazioni scritte trasmettendole - entro 45 giorni dalla data di avvio del procedimento di screening o entro 60 giorni dalla pubblicazione sul quotidiano dell'avviso di attivazione nel caso della VIA - con posta ordinaria a: Regione Liguria - Settore Valutazione d'Impatto Ambientale - Via D'Annunzio 111 - 16121 Genova oppure indirizzando all'attenzione del Settore Valutazione d'Impatto Ambientale una Posta elettronica certificata (PEC) trasmessa a protocollo@pec.regione.liguria.it.

Valutazione di impatto ambientale (VIA)

La valutazione dell'impatto ambientale (VIA) è stata introdotta nell'ordinamento comunitario nel 1985 dalla direttiva 85/337/CEE, poi più volte sostituita e modificata, in ultimo dalla direttiva 2014/52/UE del 16 aprile 2014; è un procedimento finalizzato ad individuare, mitigare e compensare eventuali impatti ambientali significativi connessi con la realizzazione di determinati progetti, prima del rilascio delle necessarie autorizzazioni.
Le direttive comunitarie sono state recepite dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 "Norme in materia ambientale", più volte modificato ed integrato per tenere conto delle nuove disposizioni a livello europeo. Il Decreto legislativo individua, a seconda di categorie di progetti:
A) il procedimento di VIA di competenza statale che riguarda i progetti indicati nell'allegato II della parte Seconda del D.Lgs. 152/06
B) il procedimento di competenza regionale che riguarda i procedimenti indicati nell'allegato III e IV della parte Seconda del D.Lgs. 152/06 Con il DM 30 marzo 2015 è stato ridefinito il campo di applicazione della verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle regioni, attraverso la definizione di nuovi indirizzi e criteri.

La norma di riferimento a livello regionale (Legge regionale n.38/1998 "Disciplina della valutazione d'impatto ambientale" e ss.mm.ii.) individua quale unica Autorità competente per la procedura di VIA la Regione Liguria.
La legge regionale norma i seguenti procedimenti:

  1. lo screening o verifica di assoggettabilità alla VIA (art. 10 l.r. n.38/1998) è un procedimento della durata di 90 giorni attraverso il quale viene valutato se un progetto presenta impatti negativi e significativi sull'ambiente e deve quindi essere sottoposto alla VIA. Lo screening si conclude con un atto del Dirigente del Settore VIA che viene pubblicato per estratto sul BURL e in versione integrale su questo sito. Le norme tecniche per lo screening sono contenute nell'allegato alla DGR 1661 del 20 dicembre 2013. Nella sezione dedicata alla Modulistica è inoltre scaricabile il Modulo per l'accertamento della necessità di assoggettamento alla verifica/screening, strutturato in forma di check list sulla base delle indicazioni del DM n.52 del 30 marzo 2015; esso consente di verificare se un progetto deve essere assoggettato al procedimento di screening, ovvero di certificare l'esclusione da tale procedura, qualora ne sussistano le condizioni
  2. la fase preliminare - scoping (art. 9 l.r. n.38/1998) è un procedimento facoltativo, della durata di 60 giorni, che può essere richiesto dal Proponente al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni che devono essere contenute nello Studio d'Impatto Ambientale. Lo scoping non prevede una fase pubblica e si conclude con un atto del Dirigente del Settore VIA
  3. la valutazione d'impatto ambientale (artt. 11 e 13 l.r. n.38/1998) è il procedimento che si conclude entro 150 giorni con l'espressione del giudizio di compatibilità ambientale da parte della Giunta Regionale. Essa consiste nella raccolta, da parte del Proponente del progetto, di informazioni relative ai potenziali impatti prodotti sull'ambiente naturale e socio-economico (studio di impatto ambientale - SIA), nell'informazione delle popolazioni interessate, nella consultazione degli Enti, nella valutazione da parte di un Comitato Tecnico di ogni aspetto rilevante e nella formulazione di un parere sulla compatibilità ambientale dell'opera, basato su un bilancio costi - benefici. La VIA si conclude con una delibera della Giunta regionale che viene pubblicata per estratto sul BURL e in versione integrale su questo sito. Le norme tecniche per la VIA sono contenute nell'allegato alla dgr n.1660 del 20 dicembre 2013.

I progetti sottoposti a VIA e a screening, corredati rispettivamente dello Studio d'Impatto Ambientale e di una Breve sintesi non tecnica (nel caso di VIA) o dello Studio di prefattibilità ambientale - studio preliminare ambientale (nel caso di Screening), vengono resi disponibili sul sito in formato elettronico.
Per tali procedimenti il Regolamento Regionale n. 5/2012, all'art. 1 c. 1a), ha previsto il pagamento di oneri istruttori, solo per le istanze presentate da privati, nella misura di euro 500 per lo scoping, dello 0,1% del costo di realizzazione delle opere per lo screening e dello 0,5% del costo di realizzazione delle opere per la VIA.
Nel caso della VIA, il Proponente è tenuto a dare comunicazione dell'avvio del procedimento tramite la pubblicazione di un avviso su un quotidiano.
Sempre solo in caso di VIA è inoltre prevista una riunione pubblica per l'illustrazione del Progetto e dello Studio d'Impatto Ambientale. Tale riunione si tiene solitamente il martedì pomeriggio presso la sede di via D'Annunzio 111. Il pubblico interessato può ricevere informazioni sulla data e l'orario della riunione scrivendo all'indirizzo di posta elettronica via@regione.liguria.it.

Chiunque può presentare osservazioni scritte trasmettendole - entro 45 giorni dalla data di avvio del procedimento di screening o entro 60 giorni dalla pubblicazione sul quotidiano dell'avviso di attivazione nel caso della VIA - con posta ordinaria a: Regione Liguria - Settore Valutazione d'Impatto Ambientale - Via D'Annunzio 111 - 16121 Genova oppure indirizzando all'attenzione del Settore Valutazione d'Impatto Ambientale una Posta elettronica certificata (PEC) trasmessa a protocollo@pec.regione.liguria.it.

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