SIC e ZPS in Liguria

La Regione contribuisce significativamente alla realizzazione della Rete Natura 2000 valorizzando la biodiversità attraverso la costituzione di una rete estesa di Siti di importanza comunitaria (SIC/ZSC) e Zone di protezione speciale (Zps) e attraverso altre azioni volte alla tutela e alla valorizzazione delle emergenze naturalistiche.

La Liguria, caratterizzata da una elevata biodiversità grazie alla sua collocazione e alla sua conformazione, appartiene a ben tre diverse regioni biogeografiche delle nove riconosciute a livello europeo: mediterranea, continentale e alpina.

In adempimento alla "direttiva habitat" la Regione ha individuato sul proprio territorio gli habitat e le specie da tutelare con la conseguente costituzione di 126 Sic e 7 Zps, attualmente così suddivisi:

  • regione biogeografica alpina (14 siti)
  • regione biogeografica continentale (11 siti)
  • regione biogeografica mediterranea (101 siti).

Per tali Siti la Direttiva Habitat prevede un apposito procedimento, entro tempi stabiliti, che inizia con la proposta del Sito (pSic), prosegue con la sua individuazione ufficiale (SIC), si conclude con la definitiva designazione della Zona speciale di Conservazione (ZSC).

Per giungere al risultato finale è però necessario che ogni Sito sia tutelato da apposite misure di conservazione.
La Regione, seguendo il percorso stabilito dalla legge regionale n.28/2009, ha adottato le Misure nel 2012 perla regione alpina e nel 2014 per quella continentale e mediterranea, le ha pubblicate, ha ricevuto osservazioni sulle quali si è espressa, ha chiesto il parere della Commissione del Consiglio Regionale.
Ha quindi trasmesso la bozza delle Misure al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il quale, esaminate e validate le Misure, ha sottoscritto l'intesa con la Regione ed effettuato la designazione dei Siti come Zone speciali di conservazione con i decreti 24 giugno 2015 (regione biogeografica alpina), 13 ottobre 2016 (regione continentale), 7 aprile 2017 (regione mediterranea).

A seguito della designazione come ZSC, la Regione ha approvato in via definitiva le Misure di conservazione rispettivamente
per la regione alpina, con deliberazione della Giunta regionale 23 dicembre 2015 n.1459
per la regione continentale, con deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016 n.1159
per la regione mediterranea, con deliberazione della Giunta regionale 4 luglio 2017 n.537.

La Regione, avendo adempiuto agli obblighi dettati dalla Direttiva Habitat, si è posta al riparo dalla procedura di infrazione promossa dall'Unione Europea contro lo Stato italiano per i ritardi nel portare a termine il percorso di designazione dei suoi Siti di importanza comunitaria.

La designazione delle Zone di protezione speciale (ZPS) ha invece una procedura più diretta: le 7 Zps liguri attuali sono state, infatti, individuate dalla Giunta regionale con dgr n.270 del 25 febbraio 2000 al fine di garantire una protezione specifica degli uccelli. Successivamente, con regolamento n.5/2008, la Regione ha individuato misure di conservazione per la tutela delle zone di protezione speciale (ZPS) liguri.

La superficie della Rete Natura 2000 ligure è pari a circa 138.000 ettari per i Sic terrestri e 20.000 ettari per le Zps, in gran parte sovrapposte alle aree dei Sic. Da considerare inoltre i 27 siti marini (link), per una superficie di circa 7.000 ettari.

SIC e ZPS in Liguria

La Regione contribuisce significativamente alla realizzazione della Rete Natura 2000 valorizzando la biodiversità attraverso la costituzione di una rete estesa di Siti di importanza comunitaria (SIC/ZSC) e Zone di protezione speciale (Zps) e attraverso altre azioni volte alla tutela e alla valorizzazione delle emergenze naturalistiche.

La Liguria, caratterizzata da una elevata biodiversità grazie alla sua collocazione e alla sua conformazione, appartiene a ben tre diverse regioni biogeografiche delle nove riconosciute a livello europeo: mediterranea, continentale e alpina.

In adempimento alla "direttiva habitat" la Regione ha individuato sul proprio territorio gli habitat e le specie da tutelare con la conseguente costituzione di 126 Sic e 7 Zps, attualmente così suddivisi:

  • regione biogeografica alpina (14 siti)
  • regione biogeografica continentale (11 siti)
  • regione biogeografica mediterranea (101 siti).

Per tali Siti la Direttiva Habitat prevede un apposito procedimento, entro tempi stabiliti, che inizia con la proposta del Sito (pSic), prosegue con la sua individuazione ufficiale (SIC), si conclude con la definitiva designazione della Zona speciale di Conservazione (ZSC).

Per giungere al risultato finale è però necessario che ogni Sito sia tutelato da apposite misure di conservazione.
La Regione, seguendo il percorso stabilito dalla legge regionale n.28/2009, ha adottato le Misure nel 2012 perla regione alpina e nel 2014 per quella continentale e mediterranea, le ha pubblicate, ha ricevuto osservazioni sulle quali si è espressa, ha chiesto il parere della Commissione del Consiglio Regionale.
Ha quindi trasmesso la bozza delle Misure al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il quale, esaminate e validate le Misure, ha sottoscritto l'intesa con la Regione ed effettuato la designazione dei Siti come Zone speciali di conservazione con i decreti 24 giugno 2015 (regione biogeografica alpina), 13 ottobre 2016 (regione continentale), 7 aprile 2017 (regione mediterranea).

A seguito della designazione come ZSC, la Regione ha approvato in via definitiva le Misure di conservazione rispettivamente
per la regione alpina, con deliberazione della Giunta regionale 23 dicembre 2015 n.1459
per la regione continentale, con deliberazione della Giunta regionale 12 dicembre 2016 n.1159
per la regione mediterranea, con deliberazione della Giunta regionale 4 luglio 2017 n.537.

La Regione, avendo adempiuto agli obblighi dettati dalla Direttiva Habitat, si è posta al riparo dalla procedura di infrazione promossa dall'Unione Europea contro lo Stato italiano per i ritardi nel portare a termine il percorso di designazione dei suoi Siti di importanza comunitaria.

La designazione delle Zone di protezione speciale (ZPS) ha invece una procedura più diretta: le 7 Zps liguri attuali sono state, infatti, individuate dalla Giunta regionale con dgr n.270 del 25 febbraio 2000 al fine di garantire una protezione specifica degli uccelli. Successivamente, con regolamento n.5/2008, la Regione ha individuato misure di conservazione per la tutela delle zone di protezione speciale (ZPS) liguri.

La superficie della Rete Natura 2000 ligure è pari a circa 138.000 ettari per i Sic terrestri e 20.000 ettari per le Zps, in gran parte sovrapposte alle aree dei Sic. Da considerare inoltre i 27 siti marini (link), per una superficie di circa 7.000 ettari.

Allegati
  • Misure Di Conservazione valide per tutti i SIC della Regione Biogeografica Continentale ligure
    di cui alle D.G.R. n. 686 del 06 giugno 2014, n.72 del 03 febbraio 2015, n. 21 del 28 settembre 2015 e n. 1460 del 23 dicembre 2015 - TESTO COORDINATO
    Scarica il file in formato .Pdf (834 kb)
  • Misure di Conservazione valide per tutti i SIC della Regione Biogeografica Mediterranea ligure
    Approvate con Delibera della Giunta Regionale n.537 del 4 luglio 2017
    Scarica il file in formato .Pdf (4379 kb)
  • Elenco dei siti della regione biogeografica alpina della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (58 kb)
  • Elenco dei siti della regione biogeografica continentale della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (58 kb)
  • Elenco dei siti della regione biogeografica mediterranea della Liguria
    Scarica il file in formato .Pdf (76 kb)
  • Elenco delle ZPS
    Scarica il file in formato .Pdf (54 kb)
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