Musei e centri tematici

Centro ornitologico e di educazione ambientale di Case Vaccà
Il centro si trova in località Vaccà sulle alture di Arenzano, all'interno della foresta demaniale regionale "Lerone", in una delle zone più interessanti per quanto concerne la migrazione dei rapaci.
Nato per iniziativa della Lega italiana protezione uccelli (Lipu), con finanziamento della Regione Liguria in collaborazione tra Ente Parco e Corpo Forestale dello Stato, possiede una foresteria con sei posti letto rappresentando una struttura pressoché unica in Italia. Ha compiti di ricerca e di divulgazione scientifica, oltre a sentieri studiati e mantenuti in efficienza per l'osservazione dei rapaci con l'accompagnamento delle guide del Parco. E' dotato di sistemi multimediali che consentono, oltre alla visione di documentari, di relazionarsi in maniera interattiva con lo straordinario mondo degli uccelli.
Visitabile contattando il gestore: Ente Parco Beigua, corso Italia 3, Savona, tel.019-84187300

Centro Emys orbicularis di Leca d'Albenga
L'ecosistema d'acqua dolce dell'albenganese ospita gli ultimi esemplari esistenti della emys orbicularis ingauna, piccola tartaruga a forte rischio di estinzione endemica della Liguria. Per salvarla, la Regione con la Provincia di Savona, Università di Genova, Fondazione Acquario di Genova, Coordinamento provinciale del Corpo forestale dello Stato, Comunità montana Ingauna, Pro Natura Genova, WWF Liguria, con la collaborazione dei Comuni di Albenga, Garlenda e Villanova d'Albenga hanno avviato:
- interventi di rinaturalizzazione del suo habitat
- recupero degli esemplari trattenuti in cattività
- apertura di un centro visite tematico all'Acquario di Genova e soprattutto al Centro Emys di Leca d'Albenga.
In quest'ultima struttura avviene la riproduzione controllata della emys, l'allevamento in condizioni seminaturali e il rilascio in aree protette locali dei nuovi nati.
Il Centro Emys è attrezzato come centro visite ed è visitabile su prenotazione per scolaresche o gruppi organizzati (contattare la Provincia di Savona, Ufficio parchi e aree protette, tel. 019.8313316, ceap@provincia.savona.it).

Centro regionale per la fauna minore di Sarzana
Ospita acquari e terracquari contenenti specie importantissime per la conservazione della biodiversità. Il centro si può visitare accompagnati da esperte guide naturalistiche, in grado di svelarne tutti i segreti.
Il centro non è l'unico laboratorio di vita che si trova nei pressi di Sarzana: intorno al vicino lago perifluviale sono stati creati stagni didattici per l'osservazione e la conservazione di anfibi e uccelli legati agli ambienti acquatici. Il sentiero dei laghi, raggiungibile a piedi dal centro cittadino, costeggia il lago Pallodola e consente un'agevole visita agli stagni, seguendo i pannelli esplicativi dislocati lungo il cammino. Nella zona del Parco di Montemarcello Magra esistono anche un laboratorio per la ricerca e la didattica sulla fauna delle grotte (Quaratica), alcuni sentieri attrezzati per la visita delle grotte e dei fenomeni carsici (Pignone - Riccò del Golfo) e una foresteria di servizio alle visite e alle ricerche attinenti ai siti di importanza comunitaria - Sic (Calice al Cornoviglio).
Il centro è visitabile presso l'ex Oratorio della Trinità di Sarzana, via Paganino, 19038 Sarzana e contattando l'Ente Parco di Montemarcello Magra, via Paci 2, 19038 Sarzana.

Centro interpretazione del bosco dell'Aveto
Il centro di interpretazione del bosco di Rezzaoglio, situato all'interno di un nuovo Centro Polifunzionale realizzato dalla collaborazione di ASL 4 Chiavarese, Parco dell'Aveto e Comune di Rezzoaglio, è un centro visita dedicato alle tematiche del bosco. E' allestito con appositi pannelli che descrivono gli ecosistemi tipici delle foreste del Parco, elemento di eccellenza è un tronco di Abete bianco subfossile, di circa 4000 anni, recuperato durante una campagna di scavi archeologici nel vicino sito di Mogge di Ertola.
Gli uffici, che funzionano anche come sede distaccata del Parco e come punto informativo, sono aperti al pubblico il mercoledì e il venerdì mattina (8.30 - 12.30), tel. 0185-870171.

Centro studi pascolo in aree protette della Valfontanabuona
Si tratta di un "Centro sperimentale sulle aree pascolo in aree protette" diffuso sul territorio con diversi centri visita e rifugi come il rifugio Barbagelata, il posto tappa di Cabanne, il centro espositivo Chiapparino. Diverse le attività: la costruzione del rifugio monte Caucaso, il potenziamento del già esistente centro di educazione ambientale e centro visite nella sede del Parco dell'Aveto, l'allestimento e organizzazione nel "lascito Cuneo" a Calvari, nella scuola di Orero e nella Stalla Cooperativa Agricola di San Colombano.
È stata condotta una ricerca storica sulla toponomastica, sulla storia dei pascoli, sui manufatti presenti sul territorio, utilizzando anche il metodo dell'ecologia storica attraverso il quale è possibile fare una ricostruzione dell'uso fatto del territorio nel passato. Di particolare interesse sono risultati i pascoli del monte Ramaceto che si possono definire "pascoli antichi" perché sono alpeggi documentati in continuità da almeno duecento anni.

L'approccio dell'ecologia storica e dell'archeologia ambientale consente di verificare, per tracce e frammenti, che i pascoli del monte Ramaceto e del monte Caucaso sono un manufatto "costruito" nel tempo da parte delle comunità locali e sovralocali attraverso le pratiche e i sistemi dell'allevamento. Ed è proprio grazie alle attività di pascolo se questo manufatto si mantiene tuttora con la sua biodiversità.

L'Ecomuseo della biodiversità e il museo della fauna selvatica
Una vera occasione per chi ha poco tempo o non ama le escursioni impegnative, ma non vuole perdersi la natura imperiese, l'ecomuseo è un ottimo punto di partenza anche per chi, catturato dalla magia dei luoghi, deciderà di proseguire la visita con lo zaino in spalla. A Pornassio, sul Col di Nava, il museo della fauna selvatica offre un percorso museale tra gli ambienti naturali più significativi del ponente ligure, ricchi di specie vegetali ed animali di grande pregio. Una rete di punti di visita accompagna il visitatore alla conoscenza dell'articolata biodiversità naturale imperiese attraverso escursioni su percorsi guidati studiati appositamente per consentire l'osservazione in natura degli animali e degli ambienti di pregio. Attraverso la rete di sentieri a partire dall'ambiente lagunare costiero e della macchia mediterranea e salendo in quota si incontrano diversi tipi di bosco termofilo e mesofilo sino ad arrivare alla faggeta, ai lariceti e alle praterie erbose subalpine.
Il museo della fauna selvatica si trova in Località Coldinava, via Nazionale 33, Case di Pornassio ed è visitabile tutto l'anno. Per informazioni contattare la Provincia di Imperia al numero 0183-704337.

SIC point informativo nel Museo di storia naturale "G.Doria" di Genova
E' uno spazio unitario permanente di informazione sugli ambienti naturali e sulle specie animali e vegetali d'interesse comunitario presenti nel territorio ligure. Una struttura dinamica con momenti di animazione scientifica e culturale che consente l'utilizzo di strumenti multimediali, incontri, interviste, diversificando le offerte informative e didattiche sulla base delle tipologie dei visitatori e coniugando il rigore scientifico alla semplice divulgazione.
Valore aggiunto dell'iniziativa che ha portato alla realizzazione del Sic-point è la ricerca commissionata al Dipartimento di studio del territorio e sue risorse (DIPTERIS) dell'Università di Genova per la conoscenza e la conservazione del tarantolino (Euleptes europaea) che trova dimora nel capoluogo ligure, a Torre Quezzi. Informazioni al Museo civico, in via Brigata Liguria 9, Genova, tel 010-564567.

La "banca" ligure dei semi, il laboratorio scientifico e didattico per la conservazione della diversità vegetale ligure ai Giardini Hanbury
I Giardini botanici Hanbury gestiti dall'Università di Genova, all'interno del SIC Capo Mortola, costituiscono uno straordinario parco, noto nel mondo, di piante esotiche acclimatate in Liguria.
Nei giardini è in corso di allestimento la banca ligure dei semi, dove vengono conservati dopo essere stati essiccati, ripuliti, archiviati, sigillati in bustine e posti in celle frigorifere. La struttura è costituita da una camera di disidratazione dove l'umidità relativa è ridotta al solo 20%. In queste condizioni quasi tutti i semi sono in grado di mantenere il loro potere germinativo per tempi lunghissimi, anche per periodi superiori al secolo.
La banca ligure dei semi della Liguria lavora in stretto coordinamento con i siti della Rete natura 2000 e gli enti territoriali che li gestiscono: i semi di piante spontanee, di provenienza documentata, conservati adeguatamente, possono servire alla produzione di nuove piante da reintrodurre in natura.
Nelle serre del vivaio dei Giardini si sperimentano le migliori condizioni di germinazione delle diverse specie, nell'ambito di programmi di ricerca specifici.
Tra le specie raccolte nel 2005 vi sono la campanula del finalese Campanula isophylla, il convolvolo del savonese, Convolvolus sabatius, la genziana maggiore Genziana lutea, che per le proprietà medicinali dei fusti sotterranei è oggetto di raccolte indiscriminate, il rapontico di Bicknell, Stemmacantha heleniifolia subsp. Bicknellii endemismo delle Alpi Liguri dedicato all'esploratore inglese delle Alpi Marittime Clarence Bicknell. Per informazioni: Giardini Hanbury, corso Montecarlo 43, 18039 La Mortola Ventimiglia.

Il centro di documentazione di Bonassola è una struttura attrezzata per la didattica e per la prima conservazione dei campioni di seme di piante rare raccolti in campo.

Musei e centri tematici

Centro ornitologico e di educazione ambientale di Case Vaccà
Il centro si trova in località Vaccà sulle alture di Arenzano, all'interno della foresta demaniale regionale "Lerone", in una delle zone più interessanti per quanto concerne la migrazione dei rapaci.
Nato per iniziativa della Lega italiana protezione uccelli (Lipu), con finanziamento della Regione Liguria in collaborazione tra Ente Parco e Corpo Forestale dello Stato, possiede una foresteria con sei posti letto rappresentando una struttura pressoché unica in Italia. Ha compiti di ricerca e di divulgazione scientifica, oltre a sentieri studiati e mantenuti in efficienza per l'osservazione dei rapaci con l'accompagnamento delle guide del Parco. E' dotato di sistemi multimediali che consentono, oltre alla visione di documentari, di relazionarsi in maniera interattiva con lo straordinario mondo degli uccelli.
Visitabile contattando il gestore: Ente Parco Beigua, corso Italia 3, Savona, tel.019-84187300

Centro Emys orbicularis di Leca d'Albenga
L'ecosistema d'acqua dolce dell'albenganese ospita gli ultimi esemplari esistenti della emys orbicularis ingauna, piccola tartaruga a forte rischio di estinzione endemica della Liguria. Per salvarla, la Regione con la Provincia di Savona, Università di Genova, Fondazione Acquario di Genova, Coordinamento provinciale del Corpo forestale dello Stato, Comunità montana Ingauna, Pro Natura Genova, WWF Liguria, con la collaborazione dei Comuni di Albenga, Garlenda e Villanova d'Albenga hanno avviato:
- interventi di rinaturalizzazione del suo habitat
- recupero degli esemplari trattenuti in cattività
- apertura di un centro visite tematico all'Acquario di Genova e soprattutto al Centro Emys di Leca d'Albenga.
In quest'ultima struttura avviene la riproduzione controllata della emys, l'allevamento in condizioni seminaturali e il rilascio in aree protette locali dei nuovi nati.
Il Centro Emys è attrezzato come centro visite ed è visitabile su prenotazione per scolaresche o gruppi organizzati (contattare la Provincia di Savona, Ufficio parchi e aree protette, tel. 019.8313316, ceap@provincia.savona.it).

Centro regionale per la fauna minore di Sarzana
Ospita acquari e terracquari contenenti specie importantissime per la conservazione della biodiversità. Il centro si può visitare accompagnati da esperte guide naturalistiche, in grado di svelarne tutti i segreti.
Il centro non è l'unico laboratorio di vita che si trova nei pressi di Sarzana: intorno al vicino lago perifluviale sono stati creati stagni didattici per l'osservazione e la conservazione di anfibi e uccelli legati agli ambienti acquatici. Il sentiero dei laghi, raggiungibile a piedi dal centro cittadino, costeggia il lago Pallodola e consente un'agevole visita agli stagni, seguendo i pannelli esplicativi dislocati lungo il cammino. Nella zona del Parco di Montemarcello Magra esistono anche un laboratorio per la ricerca e la didattica sulla fauna delle grotte (Quaratica), alcuni sentieri attrezzati per la visita delle grotte e dei fenomeni carsici (Pignone - Riccò del Golfo) e una foresteria di servizio alle visite e alle ricerche attinenti ai siti di importanza comunitaria - Sic (Calice al Cornoviglio).
Il centro è visitabile presso l'ex Oratorio della Trinità di Sarzana, via Paganino, 19038 Sarzana e contattando l'Ente Parco di Montemarcello Magra, via Paci 2, 19038 Sarzana.

Centro interpretazione del bosco dell'Aveto
Il centro di interpretazione del bosco di Rezzaoglio, situato all'interno di un nuovo Centro Polifunzionale realizzato dalla collaborazione di ASL 4 Chiavarese, Parco dell'Aveto e Comune di Rezzoaglio, è un centro visita dedicato alle tematiche del bosco. E' allestito con appositi pannelli che descrivono gli ecosistemi tipici delle foreste del Parco, elemento di eccellenza è un tronco di Abete bianco subfossile, di circa 4000 anni, recuperato durante una campagna di scavi archeologici nel vicino sito di Mogge di Ertola.
Gli uffici, che funzionano anche come sede distaccata del Parco e come punto informativo, sono aperti al pubblico il mercoledì e il venerdì mattina (8.30 - 12.30), tel. 0185-870171.

Centro studi pascolo in aree protette della Valfontanabuona
Si tratta di un "Centro sperimentale sulle aree pascolo in aree protette" diffuso sul territorio con diversi centri visita e rifugi come il rifugio Barbagelata, il posto tappa di Cabanne, il centro espositivo Chiapparino. Diverse le attività: la costruzione del rifugio monte Caucaso, il potenziamento del già esistente centro di educazione ambientale e centro visite nella sede del Parco dell'Aveto, l'allestimento e organizzazione nel "lascito Cuneo" a Calvari, nella scuola di Orero e nella Stalla Cooperativa Agricola di San Colombano.
È stata condotta una ricerca storica sulla toponomastica, sulla storia dei pascoli, sui manufatti presenti sul territorio, utilizzando anche il metodo dell'ecologia storica attraverso il quale è possibile fare una ricostruzione dell'uso fatto del territorio nel passato. Di particolare interesse sono risultati i pascoli del monte Ramaceto che si possono definire "pascoli antichi" perché sono alpeggi documentati in continuità da almeno duecento anni.

L'approccio dell'ecologia storica e dell'archeologia ambientale consente di verificare, per tracce e frammenti, che i pascoli del monte Ramaceto e del monte Caucaso sono un manufatto "costruito" nel tempo da parte delle comunità locali e sovralocali attraverso le pratiche e i sistemi dell'allevamento. Ed è proprio grazie alle attività di pascolo se questo manufatto si mantiene tuttora con la sua biodiversità.

L'Ecomuseo della biodiversità e il museo della fauna selvatica
Una vera occasione per chi ha poco tempo o non ama le escursioni impegnative, ma non vuole perdersi la natura imperiese, l'ecomuseo è un ottimo punto di partenza anche per chi, catturato dalla magia dei luoghi, deciderà di proseguire la visita con lo zaino in spalla. A Pornassio, sul Col di Nava, il museo della fauna selvatica offre un percorso museale tra gli ambienti naturali più significativi del ponente ligure, ricchi di specie vegetali ed animali di grande pregio. Una rete di punti di visita accompagna il visitatore alla conoscenza dell'articolata biodiversità naturale imperiese attraverso escursioni su percorsi guidati studiati appositamente per consentire l'osservazione in natura degli animali e degli ambienti di pregio. Attraverso la rete di sentieri a partire dall'ambiente lagunare costiero e della macchia mediterranea e salendo in quota si incontrano diversi tipi di bosco termofilo e mesofilo sino ad arrivare alla faggeta, ai lariceti e alle praterie erbose subalpine.
Il museo della fauna selvatica si trova in Località Coldinava, via Nazionale 33, Case di Pornassio ed è visitabile tutto l'anno. Per informazioni contattare la Provincia di Imperia al numero 0183-704337.

SIC point informativo nel Museo di storia naturale "G.Doria" di Genova
E' uno spazio unitario permanente di informazione sugli ambienti naturali e sulle specie animali e vegetali d'interesse comunitario presenti nel territorio ligure. Una struttura dinamica con momenti di animazione scientifica e culturale che consente l'utilizzo di strumenti multimediali, incontri, interviste, diversificando le offerte informative e didattiche sulla base delle tipologie dei visitatori e coniugando il rigore scientifico alla semplice divulgazione.
Valore aggiunto dell'iniziativa che ha portato alla realizzazione del Sic-point è la ricerca commissionata al Dipartimento di studio del territorio e sue risorse (DIPTERIS) dell'Università di Genova per la conoscenza e la conservazione del tarantolino (Euleptes europaea) che trova dimora nel capoluogo ligure, a Torre Quezzi. Informazioni al Museo civico, in via Brigata Liguria 9, Genova, tel 010-564567.

La "banca" ligure dei semi, il laboratorio scientifico e didattico per la conservazione della diversità vegetale ligure ai Giardini Hanbury
I Giardini botanici Hanbury gestiti dall'Università di Genova, all'interno del SIC Capo Mortola, costituiscono uno straordinario parco, noto nel mondo, di piante esotiche acclimatate in Liguria.
Nei giardini è in corso di allestimento la banca ligure dei semi, dove vengono conservati dopo essere stati essiccati, ripuliti, archiviati, sigillati in bustine e posti in celle frigorifere. La struttura è costituita da una camera di disidratazione dove l'umidità relativa è ridotta al solo 20%. In queste condizioni quasi tutti i semi sono in grado di mantenere il loro potere germinativo per tempi lunghissimi, anche per periodi superiori al secolo.
La banca ligure dei semi della Liguria lavora in stretto coordinamento con i siti della Rete natura 2000 e gli enti territoriali che li gestiscono: i semi di piante spontanee, di provenienza documentata, conservati adeguatamente, possono servire alla produzione di nuove piante da reintrodurre in natura.
Nelle serre del vivaio dei Giardini si sperimentano le migliori condizioni di germinazione delle diverse specie, nell'ambito di programmi di ricerca specifici.
Tra le specie raccolte nel 2005 vi sono la campanula del finalese Campanula isophylla, il convolvolo del savonese, Convolvolus sabatius, la genziana maggiore Genziana lutea, che per le proprietà medicinali dei fusti sotterranei è oggetto di raccolte indiscriminate, il rapontico di Bicknell, Stemmacantha heleniifolia subsp. Bicknellii endemismo delle Alpi Liguri dedicato all'esploratore inglese delle Alpi Marittime Clarence Bicknell. Per informazioni: Giardini Hanbury, corso Montecarlo 43, 18039 La Mortola Ventimiglia.

Il centro di documentazione di Bonassola è una struttura attrezzata per la didattica e per la prima conservazione dei campioni di seme di piante rare raccolti in campo.

Servizi on-line
rete escursionistica ligure
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