Derivazioni idriche

La Regione è competente per le funzioni amministrative relative alle piccole e grandi derivazioni d'acqua pubblica.

Sono definite grandi derivazioni quelle che eccedono i seguenti limiti:
a) per produzione di forza motrice: potenza nominale media annua kilowatt 3.000
b) per uso potabile: litri 100 al minuto secondo
c) per irrigazione: litri 1.000 al minuto secondo o meno per irrigare una superficie superiore ai 500 ettari
d) per bonificazione per colmata: litri 5.000 al minuto secondo
e) per usi industriali, inteso tale termine con riguardo ad usi diversi da quelli espressamente indicati: litri 100 al minuto secondo
f) per uso ittiogenico: litri 100 al minuto secondo
g) per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: litri 100 al minuto secondo.

La derivazione di acque pubbliche è subordinata all'ottenimento di una concessione, a norma del Regio Decreto n. 1775 dell'11 dicembre 1933 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici); tale concessione, prima del riordino delle funzioni attribuite alle province stabilito dal D.P.G. 21/2015, era rilasciata dalla Regione, nel caso delle grandi derivazioni, oppure dalla Provincia competente per territorio, nel caso delle piccole derivazioni.
Oggi, come stabilito dalla L.R. n. 15/2015 e dal Decreto del Presidente della Giunta n. 21/2015 tutte le concessioni, grandi e piccole, sono di competenza regionale, a cura dei seguenti uffici territorialmente competenti:
- Ufficio territoriale di Savona e Imperia per la Difesa del Suolo e delle Acque
- Ufficio territoriale di Genova per la Difesa del Suolo e delle Acque
- Ufficio territoriale di La Spezia per la Difesa del Suolo e delle Acque

La presentazione delle istanze di derivazione è possibile tramite la compilazione dei modelli di domanda scaricabili nella sezione "Allegati", oppure on line, attraverso l'applicativo "presentazione istanze", disponibile alla voce "servizi on line" della presente pagina.

Le utenze di acqua pubblica sono sottoposte al pagamento anticipato di un canone da versare all'Ente concedente, entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento, con le modalità stabilite dal Regolamento n.1 del 7 febbraio 2012 "Disciplina dei canoni di concessione relativi all'utilizzo di acque pubbliche".
I canoni sono periodicamente aggiornati dalla Regione, come previsto dall'articolo 101 della legge regionale n.18 del 21 giugno 1999, concernente "Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia", tenendo conto del tasso di inflazione programmato.

Nell'ambito delle proprie competenze di regolamentazione e indirizzo in merito al rilascio delle concessioni la Giunta Regionale, con deliberazione n.609 del 25 Luglio 2018 ha approvato, ai sensi dell'articolo 5 delle Deliberazioni n.4 del 14 dicembre 2017 della Conferenza Istituzionale Permanente delle Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e Dell'Appennino Settentrionale, l'aggiornamento ed integrazione dei fattori correttivi relativi al Deflusso Minimo Vitale (DMV), precedentemente definiti con deliberazione n.1175 del 25 settembre 2013.

In data 1° febbraio 2018 è entrato in vigore il Regolamento Regionale 28 dicembre 2017 n.6 "Regolamento recante norme per il rilascio delle concessioni di derivazioni d'acqua", pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n.2 Parte I del 17 gennaio 2018.

In data 18 gennaio 2017 è entrata in vigore la tabella A, allegata al Regolamento Regionale 12 ottobre 2012 n.5 e s.m.i., contenente l¿elenco dei provvedimenti amministrativi per il cui rilascio su istanza di privati sono previste spese istruttorie e le relative tariffe. I nuovi importi sono stati approvati con la D.G.R. n. 1113/2017, pubblicata sul BURL, Parte II del 3 gennaio 2018.
Le spese istruttorie sono corrisposte all'atto della domanda, a pena di inammissibilità, mediante versamento sul conto corrente bancario CARIGE n. 24110/80
Codice IBAN: IT32U 06175 01406 000002411080
Il versamento dovrà riportare obbligatoriamente nella causale le seguenti informazioni: "codice pratica - spese istruttorie per concessione derivazioni - sigla provincia - NOME RICHIEDENTE".

Uffici regionali territorialmente competenti:

Derivazioni idriche

La Regione è competente per le funzioni amministrative relative alle piccole e grandi derivazioni d'acqua pubblica.

Sono definite grandi derivazioni quelle che eccedono i seguenti limiti:
a) per produzione di forza motrice: potenza nominale media annua kilowatt 3.000
b) per uso potabile: litri 100 al minuto secondo
c) per irrigazione: litri 1.000 al minuto secondo o meno per irrigare una superficie superiore ai 500 ettari
d) per bonificazione per colmata: litri 5.000 al minuto secondo
e) per usi industriali, inteso tale termine con riguardo ad usi diversi da quelli espressamente indicati: litri 100 al minuto secondo
f) per uso ittiogenico: litri 100 al minuto secondo
g) per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: litri 100 al minuto secondo.

La derivazione di acque pubbliche è subordinata all'ottenimento di una concessione, a norma del Regio Decreto n. 1775 dell'11 dicembre 1933 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici); tale concessione, prima del riordino delle funzioni attribuite alle province stabilito dal D.P.G. 21/2015, era rilasciata dalla Regione, nel caso delle grandi derivazioni, oppure dalla Provincia competente per territorio, nel caso delle piccole derivazioni.
Oggi, come stabilito dalla L.R. n. 15/2015 e dal Decreto del Presidente della Giunta n. 21/2015 tutte le concessioni, grandi e piccole, sono di competenza regionale, a cura dei seguenti uffici territorialmente competenti:
- Ufficio territoriale di Savona e Imperia per la Difesa del Suolo e delle Acque
- Ufficio territoriale di Genova per la Difesa del Suolo e delle Acque
- Ufficio territoriale di La Spezia per la Difesa del Suolo e delle Acque

La presentazione delle istanze di derivazione è possibile tramite la compilazione dei modelli di domanda scaricabili nella sezione "Allegati", oppure on line, attraverso l'applicativo "presentazione istanze", disponibile alla voce "servizi on line" della presente pagina.

Le utenze di acqua pubblica sono sottoposte al pagamento anticipato di un canone da versare all'Ente concedente, entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento, con le modalità stabilite dal Regolamento n.1 del 7 febbraio 2012 "Disciplina dei canoni di concessione relativi all'utilizzo di acque pubbliche".
I canoni sono periodicamente aggiornati dalla Regione, come previsto dall'articolo 101 della legge regionale n.18 del 21 giugno 1999, concernente "Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia", tenendo conto del tasso di inflazione programmato.

Nell'ambito delle proprie competenze di regolamentazione e indirizzo in merito al rilascio delle concessioni la Giunta Regionale, con deliberazione n.609 del 25 Luglio 2018 ha approvato, ai sensi dell'articolo 5 delle Deliberazioni n.4 del 14 dicembre 2017 della Conferenza Istituzionale Permanente delle Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e Dell'Appennino Settentrionale, l'aggiornamento ed integrazione dei fattori correttivi relativi al Deflusso Minimo Vitale (DMV), precedentemente definiti con deliberazione n.1175 del 25 settembre 2013.

In data 1° febbraio 2018 è entrato in vigore il Regolamento Regionale 28 dicembre 2017 n.6 "Regolamento recante norme per il rilascio delle concessioni di derivazioni d'acqua", pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n.2 Parte I del 17 gennaio 2018.

In data 18 gennaio 2017 è entrata in vigore la tabella A, allegata al Regolamento Regionale 12 ottobre 2012 n.5 e s.m.i., contenente l¿elenco dei provvedimenti amministrativi per il cui rilascio su istanza di privati sono previste spese istruttorie e le relative tariffe. I nuovi importi sono stati approvati con la D.G.R. n. 1113/2017, pubblicata sul BURL, Parte II del 3 gennaio 2018.
Le spese istruttorie sono corrisposte all'atto della domanda, a pena di inammissibilità, mediante versamento sul conto corrente bancario CARIGE n. 24110/80
Codice IBAN: IT32U 06175 01406 000002411080
Il versamento dovrà riportare obbligatoriamente nella causale le seguenti informazioni: "codice pratica - spese istruttorie per concessione derivazioni - sigla provincia - NOME RICHIEDENTE".

Uffici regionali territorialmente competenti:

Allegati
  • Modello domanda nuova concessione
    Scarica il file in formato .Pdf (118 kb)
  • Elenco degli allegati suddivisi per tipologia
    Scarica il file in formato .Pdf (444 kb)
  • Modello domanda rinnovo concessione
    Scarica il file in formato .Pdf (113 kb)
  • Elenco degli allegati suddivisi per tipologia
    Scarica il file in formato .Pdf (444 kb)
  • Modello domanda rinuncia concessione
    Scarica il file in formato .Pdf (163 kb)
  • Elenco degli allegati suddivisi per tipologia
    Scarica il file in formato .Pdf (133 kb)
  • Modello domanda subentro concessione
    Scarica il file in formato .Pdf (130 kb)
  • Modello domanda variante non sostanziale
    Scarica il file in formato .Pdf (160 kb)
  • Elenco degli allegati suddivisi per tipologia
    Scarica il file in formato .Pdf (144 kb)
  • Regolamento per il rilascio delle concessioni di derivazioni d'acqua
    Scarica il file in formato .Pdf (839 kb)
  • Tabella delle spese istruttorie per le derivazioni idriche
    Scarica il file in formato .Pdf (97 kb)
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