opere marittime e dinamica costiera
Dinamica costiera e opere marittime

L'erosione della costa comporta la perdita di vaste porzioni di arenile. La spiaggia, oltre ad essere un vero e proprio capitale per le località turistiche balneari, costituisce il più efficace tra i metodi di difesa costiera perché il suo profilo si adatta naturalmente alle condizioni del moto ondoso assumendo l'assetto più idoneo alla dissipazione dell'energia dell'onda.
Buona parte delle spiagge italiane è in erosione o stabilizzata da difese artificiali. Fanno eccezione alcuni tratti in accrescimento conseguenti alla realizzazione di opere artificiali che hanno modificato la dinamica dei sedimenti, il più delle volte a scapito di altri tratti di litorale.
È evidente che una gestione sostenibile delle aree costiere e dei processi di degradazione della costa travalica i confini comunali e investe sia i bacini idrografici sia settori della costa lontani da quelli in cui il fenomeno si manifesta.

La situazione dei litorali liguri
In Liguria il "sistema spiaggia" costituisce l'elemento più sensibile del territorio in quanto soggetto in modo pressante sia alle azioni umane che all'azione marina. Pertanto, al fine della difesa, del mantenimento o del raggiungimento delle condizioni ottimali, occorre raggiungere un equilibrio tra materiale eroso e depositato.
Per fare questo occorre conoscere bene il litorale soprattutto tramite rilevamenti sistematici di parametri caratteristici, in modo da individuare cause e rimedi dell'erosione e degli altri fenomeni che affliggono la costa.
Anche le coste alte presentano problemi diffusi di instabilità dovuti all'azione marina e alla mancata o inadeguata regimazione idraulica.

In Liguria oltre l'80% della popolazione risiede in prossimità del litorale: il carico sulla fascia costiera è accentuato a causa della grande domanda di spazi e di strutture che comportano inevitabilmente modificazioni del regime della dinamica costiera. Sulla fascia costiera ligure, infatti, si concentrano interessi e usi molteplici difficili da coniugare tra loro che nel contempo generano forti pressioni sulle varie componenti ambientali.
La sfida è quella di adattare le pressioni economiche e una situazione territoriale ormai consolidata con le esigenze relative alla qualità ambientale della fascia litoranea. In ragione dell'importanza strategica della costa per lo sviluppo del territorio c'è un forte interesse alla formulazione di politiche volte al miglioramento della sua qualità ambientale, con particolare riferimento al riequilibrio dei litorali, al miglioramento della qualità delle acque costiere, alla difesa e alla valorizzazione degli habitat marini.

È in quest'ottica che la Regione Liguria sta moltiplicando i suoi sforzi: le linee guida sulle opere di difesa costiera e sui relativi monitoraggi, i criteri per la progettazione dei ripascimenti stagionali degli arenili, gli indirizzi tecnici per la progettazione degli interventi che possono incidere negativamente sullo stato di conservazione dell'habitat Posidonia, costituiscono strumenti gestionali di sviluppo sostenibile degli interventi costieri, da condividere con tutti gli enti che a vario titolo interagiscono su questa delicata fascia di territorio.

opere marittime e dinamica costiera
Dinamica costiera e opere marittime

L'erosione della costa comporta la perdita di vaste porzioni di arenile. La spiaggia, oltre ad essere un vero e proprio capitale per le località turistiche balneari, costituisce il più efficace tra i metodi di difesa costiera perché il suo profilo si adatta naturalmente alle condizioni del moto ondoso assumendo l'assetto più idoneo alla dissipazione dell'energia dell'onda.
Buona parte delle spiagge italiane è in erosione o stabilizzata da difese artificiali. Fanno eccezione alcuni tratti in accrescimento conseguenti alla realizzazione di opere artificiali che hanno modificato la dinamica dei sedimenti, il più delle volte a scapito di altri tratti di litorale.
È evidente che una gestione sostenibile delle aree costiere e dei processi di degradazione della costa travalica i confini comunali e investe sia i bacini idrografici sia settori della costa lontani da quelli in cui il fenomeno si manifesta.

La situazione dei litorali liguri
In Liguria il "sistema spiaggia" costituisce l'elemento più sensibile del territorio in quanto soggetto in modo pressante sia alle azioni umane che all'azione marina. Pertanto, al fine della difesa, del mantenimento o del raggiungimento delle condizioni ottimali, occorre raggiungere un equilibrio tra materiale eroso e depositato.
Per fare questo occorre conoscere bene il litorale soprattutto tramite rilevamenti sistematici di parametri caratteristici, in modo da individuare cause e rimedi dell'erosione e degli altri fenomeni che affliggono la costa.
Anche le coste alte presentano problemi diffusi di instabilità dovuti all'azione marina e alla mancata o inadeguata regimazione idraulica.

In Liguria oltre l'80% della popolazione risiede in prossimità del litorale: il carico sulla fascia costiera è accentuato a causa della grande domanda di spazi e di strutture che comportano inevitabilmente modificazioni del regime della dinamica costiera. Sulla fascia costiera ligure, infatti, si concentrano interessi e usi molteplici difficili da coniugare tra loro che nel contempo generano forti pressioni sulle varie componenti ambientali.
La sfida è quella di adattare le pressioni economiche e una situazione territoriale ormai consolidata con le esigenze relative alla qualità ambientale della fascia litoranea. In ragione dell'importanza strategica della costa per lo sviluppo del territorio c'è un forte interesse alla formulazione di politiche volte al miglioramento della sua qualità ambientale, con particolare riferimento al riequilibrio dei litorali, al miglioramento della qualità delle acque costiere, alla difesa e alla valorizzazione degli habitat marini.

È in quest'ottica che la Regione Liguria sta moltiplicando i suoi sforzi: le linee guida sulle opere di difesa costiera e sui relativi monitoraggi, i criteri per la progettazione dei ripascimenti stagionali degli arenili, gli indirizzi tecnici per la progettazione degli interventi che possono incidere negativamente sullo stato di conservazione dell'habitat Posidonia, costituiscono strumenti gestionali di sviluppo sostenibile degli interventi costieri, da condividere con tutti gli enti che a vario titolo interagiscono su questa delicata fascia di territorio.

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