Disposizioni attuative del Piano

Le disposizioni attuative di Piano contengono prescrizioni vincolanti che principalmente riguardano:
- il rapporto del Piano con gli altri strumenti di pianificazione
- i procedimenti ambientali
- misure di tipo organizzativo
- azioni specifiche a carico di Regione, Province e Comuni

Con riferimento a quest'ultimo punto:
  • entro 120 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano, la Regione predispone un primo stralcio di Programma di interventi per assumere le iniziative di propria competenza
  • entro 180 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano i comuni di Genova, Savona, La Spezia, Albissola Marina, Varazze, Arenzano, Cogoleto, Chiavari, Rapallo, Sanremo, Busalla e Cairo Montenotte, nei quali è prioritario intervenire per conseguire il rispetto dei limiti di qualità dell'aria, adottano programmi di intervento recanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso
  • entro 180 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano le province e i comuni di Vado Ligure, Quiliano, Imperia, Albenga, Albisola Superiore, Borghetto Santo Spirito, Celle Ligure, Ceriale, Loano, Bogliasco, Lavagna, Masone, Recco, Rossiglione, Sestri Levante, Arcola, Bolano, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Carcare, Altare, nei quali risulta necessario intervenire per conseguire ovunque il sicuro rispetto dei limiti di qualità dell'aria, adottano "Documenti di indirizzi" recanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso
  • i comuni individuati come zone di mantenimento della qualità dell'aria con pressione antropica non trascurabile (Bordighera, Camporosso, Cervo, Cipressa, Costarainera, Diano Marina, Ospedaletti, Riva Ligure, San Bartolomeo al Mare, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Taggia, Vallecrosia, Ventimiglia, Alassio, Andora, Bergeggi, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Laigueglia, Noli, Pietra Ligure, Spotorno, Pieve Ligure, Sori, Zoagli), possono adottare "Documenti di indirizzi" indicanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso, che saranno considerati dalla Giunta regionale nei criteri premiali per la concessione dei finanziamenti di carattere ambientale
Con la revisione della zonizzazione, avvenuta con deliberazione di Giunta n. 946 del 3 agosto 2007 in applicazione delle disposizioni attuative del piano regionale, anche i comuni di Santo Stefano Magra e Sarzana devono predisporre i propri programmi di intervento.
Altri adeguamenti alle disposizioni attuative del piano conseguenti all'approvazione della dgr n. 946/07 possono essere consultati nel testo della deliberazione alla voce normativa del menu di destra dei servizi on-line.

I programmi di intervento e documenti di indirizzo, i cui contenuti minimi sono definiti nel piano regionale, e le loro variazioni o aggiornamenti periodici, devono essere trasmessi formalmente alla Regione Liguria.
Per favorire il processo di attuazione e di monitoraggio del Piano regionale opera una commissione tecnica, costituita dai responsabili tecnici della Regione Liguria, delle quattro province, dei comuni di Genova, Savona e La Spezia e dall'Arpal. La commissione è integrata, in relazione ai temi trattati, da altri soggetti rappresentanti della Regione e degli enti locali per la pianificazione, i trasporti, l'energia e l'edilizia e da eventuali consulenti esterni.

Disposizioni attuative del Piano

Le disposizioni attuative di Piano contengono prescrizioni vincolanti che principalmente riguardano:
- il rapporto del Piano con gli altri strumenti di pianificazione
- i procedimenti ambientali
- misure di tipo organizzativo
- azioni specifiche a carico di Regione, Province e Comuni

Con riferimento a quest'ultimo punto:
  • entro 120 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano, la Regione predispone un primo stralcio di Programma di interventi per assumere le iniziative di propria competenza
  • entro 180 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano i comuni di Genova, Savona, La Spezia, Albissola Marina, Varazze, Arenzano, Cogoleto, Chiavari, Rapallo, Sanremo, Busalla e Cairo Montenotte, nei quali è prioritario intervenire per conseguire il rispetto dei limiti di qualità dell'aria, adottano programmi di intervento recanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso
  • entro 180 giorni dalla pubblicazione sul Burl del piano le province e i comuni di Vado Ligure, Quiliano, Imperia, Albenga, Albisola Superiore, Borghetto Santo Spirito, Celle Ligure, Ceriale, Loano, Bogliasco, Lavagna, Masone, Recco, Rossiglione, Sestri Levante, Arcola, Bolano, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Carcare, Altare, nei quali risulta necessario intervenire per conseguire ovunque il sicuro rispetto dei limiti di qualità dell'aria, adottano "Documenti di indirizzi" recanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso
  • i comuni individuati come zone di mantenimento della qualità dell'aria con pressione antropica non trascurabile (Bordighera, Camporosso, Cervo, Cipressa, Costarainera, Diano Marina, Ospedaletti, Riva Ligure, San Bartolomeo al Mare, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Taggia, Vallecrosia, Ventimiglia, Alassio, Andora, Bergeggi, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Laigueglia, Noli, Pietra Ligure, Spotorno, Pieve Ligure, Sori, Zoagli), possono adottare "Documenti di indirizzi" indicanti le misure volte a conseguire gli obiettivi stabiliti dal piano stesso, che saranno considerati dalla Giunta regionale nei criteri premiali per la concessione dei finanziamenti di carattere ambientale
Con la revisione della zonizzazione, avvenuta con deliberazione di Giunta n. 946 del 3 agosto 2007 in applicazione delle disposizioni attuative del piano regionale, anche i comuni di Santo Stefano Magra e Sarzana devono predisporre i propri programmi di intervento.
Altri adeguamenti alle disposizioni attuative del piano conseguenti all'approvazione della dgr n. 946/07 possono essere consultati nel testo della deliberazione alla voce normativa del menu di destra dei servizi on-line.

I programmi di intervento e documenti di indirizzo, i cui contenuti minimi sono definiti nel piano regionale, e le loro variazioni o aggiornamenti periodici, devono essere trasmessi formalmente alla Regione Liguria.
Per favorire il processo di attuazione e di monitoraggio del Piano regionale opera una commissione tecnica, costituita dai responsabili tecnici della Regione Liguria, delle quattro province, dei comuni di Genova, Savona e La Spezia e dall'Arpal. La commissione è integrata, in relazione ai temi trattati, da altri soggetti rappresentanti della Regione e degli enti locali per la pianificazione, i trasporti, l'energia e l'edilizia e da eventuali consulenti esterni.

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